Musica in villa per chiudere il week-end Manzoniano

L’opera di don Lisander rivista con Bruno Gambarotta e le note della colonna sonora dello sceneggiato tv firmata da Ennio Morricone

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Lecco

La XVIII edizione del festival “Lecco Città dei Promessi Sposi” si è chiusa in bellezza con l’evento di punta intitolato “Vivere in villa”. Domenica sera, i numerosi partecipanti hanno potuto seguire un percorso narrativo all’interno di Villa Manzoni, dove divulgazione culturale, racconti letterari e musica si sono fusi tra sale e giardini dell’antica dimora.

Il filo conduttore è stato, ovviamente, il celebre romanzo che ha reso famosa Lecco in tutto il mondo; le spiegazioni del giornalista e scrittore Bruno Gambarotta si sono alternate a suggestivi intermezzi musicali. Mauro Rossetto, responsabile del Si.M.U.L. e direttore scientifico del Museo Manzoniano, ha aperto la serata spiegando come le parole “Guerra”, “Giustizia” e “Libertà” siano particolarmente legate alla produzione letteraria di Alessandro Manzoni.

Gambarotta, con i suoi interventi, ha parlato proprio di queste tematiche, analizzando l’estrema attualità delle opere manzoniane: «Manzoni, pur non avendo mai combattuto, ha una forte correlazione con il tema della guerra e, dai suoi scritti, emerge chiaramente che la guerra ha sempre dei perdenti, ovvero coloro che non la fanno. Sin dall’Adelchi, fino ai Promessi Sposi, lo scrittore sottolinea questo terribile aspetto che, purtroppo, continua a flagellare il mondo moderno». «Per quanto riguarda la giustizia - ha proseguito lo scrittore -, Manzoni ne ha una visione pessimistica, con i deboli che spesso subiscono ingiustizie a cui devono sottostare. L’unica giustizia a cui crede è quella legata al disegno divino».

Gambarotta si è soffermato anche sul rapporto dell’autore con il mondo della musica, ricordando la miniserie TV del 1989 sui Promessi Sposi, la cui colonna sonora fu composta da Ennio Morricone.

Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno potuto ascoltare proprio queste melodie, grazie alla collaborazione con la Scuola Civica di Musica “G. Zelioli” di Lecco. Gli artisti che hanno reso indimenticabile la serata sono stati: Lena Spotti, arpa; Chiara Ballabio, violino; Maria Antonietta Puggioni, violoncello; Federico Moschetti e Filippo Oggionni, sax; Massimo Borassi, harmonium; Giorgio Costa, piano ed Elena Cornacchia, flauto.

La tre giorni di festival è stata un successo anche per il Comune di Lecco: «Il segreto di questa edizione, che ha registrato il tutto esaurito, è stata la varietà delle proposte per raccontare i Promessi Sposi a un pubblico diversificato e sotto molteplici aspetti», spiega Cinzia Bettega, assessore alla Cultura e al Turismo. «La collaborazione di questa sera tra arti diverse è straordinaria e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione».

Il programma della XVIII edizione del festival non si esaurisce però con l’evento di domenica. Nei prossimi giorni, infatti, la manifestazione entrerà nel vivo con il “Fuorifestival”, che proporrà un ricco calendario con numerosi appuntamenti diffusi sul territorio fino a inizio novembre.

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