Nuovo museo in Val Masino: un viaggio tra realtà e digitale

Grazie ai visori e a nuovi sistemi multimediali, la memoria della valle diventa un’esperienza interattiva per tutti

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Val Masino

Nuova vita al museo etnografico vallivo della Val Masino. Ora non è solo da vedere, ma da vivere a 360 gradi perché le sale offrono la possibilità di fare un viaggio immersivo, con l’utilizzo di visori che conducono il visitatore lungo il Sentiero Roma e sopra i paesaggi della splendida vallata alpina. Un luogo dove la memoria incontra l’innovazione e ogni sala diventa un’esperienza da esplorare, tra antiche tradizioni, racconti autentici dei suoi abitanti e leggende, i minerali che testimoniano la natura delle montagne, ma anche elementi d’arredo, utensili e angoli di una volta.

La struttura, che si trova in via Vanoni 45, è ospitata al primo piano di uno stabile, organizzata in più zone, ciascuna arricchita da strumenti tecnologici. Storia ed etnografia per raccontare l’identata della Val Masino attraverso oggetti, testimonianze, fotografie e ricostruzioni, per conoscere gli ambienti naturali e uno spaccato della vita quotidiana delle generazioni passate. L’ambiente è arredato con diorami e pannelli che illustrano la flora, la fauna locale e la mineralogia, con una collezione di esemplari delle cime circostanti.

Sabato, il taglio del nastro del nuovo museo che ama definirsi reale, digitale e unico, la porta d’accesso per scoprire il territorio che coniuga innovazione e tradizione: «Valorizzare la memoria significa anche renderla accessibile e interessante per le nuove generazioni. Il museo rappresenta un punto di partenza per scoprire le bellezze, la cultura e l’identità della nostra valle. L’auspicio è che diventi una tappa importante per chi viene in Val Masino e che da qui abbia inizio una visita più approfondita. Ringrazio tutte le persone che si sono impegnate per raggiungere questo importante risultato: i professionisti che hanno realizzato il progetto, Matteo Ciappini, ingegnere, Giacomo Bianchi e Dario Acciaretti di Errebi Soft, Laura Volpi e Giulia Songini dell’Infopoint e tutti gli abitanti che hanno collaborato» ha commentato il sindaco Pietro Taeggi.

Il primo passo è stato la riqualificazione degli impianti e l’abbattimento delle barriere architettoniche, grazie ad un finanziamento regionale, per poi concentrarsi sul progetto di digitalizzazione. Non solo tecnologia, ma un’esperienza capace di raccontare l’identità attraverso la tecnologia, mantenendo al centro le persone, la storia, il paesaggio. Il sistema multimediale è stato realizzato per rendere le informazioni sulla valle alla portata di tutti, mediante anche delle app in italiano e inglese.

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