Oltre 10mila presenza a Premana rivive l’antico

Nuovo record di presenze alla manifestazione che celebra l’antico mondo rurale. Ben sessantadue i punti di interesse allestiti nel borgo dell’alta Valsassina

Lettura 1 min.

Premana

Nuovo record di presenze: la XIII edizione di “Premana rivive l’antico” ha registrato oltre 10mila presenze, contro gli 8.673 del 2024, tanto che esauriti i pass dell’edizione 2026 sono stati utilizzati quelli che erano avanzati nel 2022. Numeri che hanno premiato il lavoro di una comunità che ha voluto raccontare ancora una volta le sue radici con passione e partecipazione. Dal mondo rurale, intessuto della fatica degli antichi mestieri, alle officine che hanno rappresentato l’evoluzione economica del paese, in due chilometri e mezzo di curiosità, scoperte, abilità oggi sempre più affidate alle macchine.

Premana ha rappresentato ai 10mila visitatori lo spaccato di vita della comunità che si è evoluta nel tempo, con caparbietà e creatività, creando benessere e l’attaccamento alle proprie radici. Il percorso di quest’anno è stato modificato rispetto alle precedenti edizioni per via dei lavori in corso alla Fim, la storica area siderurgica del paese, a Giabbio, dove è in corso il progetto di rigenerazione urbana, valorizzazione culturale e sviluppo economico con la messa in sicurezza dei fabbricati a cui saranno assegnate le funzioni di formazione, esposizione, esperienze multimediali legate al mondo del ferro e della sua trasformazione, turismo esperienziale, grazie al finanziamento regionale di 1,3 milioni di euro.

Sessantadue i punti di interesse indicati sul percorso da una tavoletta in legno con la breve descrizione del luogo o del mestiere, sei le postazioni antiche dove si trovavano cibi e bevande oltre a vari altri punti di ristoro e bar. Una comunità intera impegnata per esprimere il meglio dell’organizzazione: oltre 600 figuranti di ogni età, dai bambini ai nonni, un esercito di volontari per la gestione della sicurezza e dei servizi ai visitatori, le navette per il trasporto di tutti i visitatori dai comuni vicini al paese che nei due giorni è stato off limits per le auto per agevolare la staffetta dei bus. Premana ha offerto tutta la sua accoglienza accompagnata dal clima di festa che si è respirato su tutto il percorso con i canti del Gruppo dei coscritti, ormai noto molto oltre i confini del paese, e l’allegria dei gruppi spontanei coinvolti nel canto fino a tarda sera. Un’ultima nota di cronaca: a rovinare la festa c’è sempre qualche imbecille e pure stavolta qualcuno ha pensato di portarsi a casa un souvenir tipico rubando uno zoccolo in una postazione dove si lavorava il legno, un imbecille dei tempi moderni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA