Paolo Kessisoglu presenta a Lecco il suo romanzo

L’attore e comico Paolo Kessisoglu svela il suo romanzo “Ieri è il momento giusto”, ispirato al ritrovamento di lettere d’amore dei genitori. Fondatore di “C’è da fare”, sostiene i giovani in difficoltà.

Lettura 2 min.

Lecco

Paolo Kessisoglu, l’attore e comico noto per il duo formato con Luca Bizzarri, è stato ospite giovedì sera della rassegna “Leggermente”. Intervistato dal giornalista e scrittore Lorenzo Bonini, ha presentato il suo romanzo “Ieri è il momento giusto” (Solferino). Kessisoglu ha intrattenuto il numeroso pubblico con la sua simpatia a partire da un volume che è un vero e proprio romanzo.

«In un primo tempo mi era stato proposto di scrivere un libro autobiografico», ha esordito Kessisoglu, «ma sinceramente non ho mai creduto che ai lettori interessassero i fatti miei, per cui ho sempre declinato l’invito». Poi è stata proprio la vita vera a dargli lo spunto per la storia raccontata nel suo libro: «Quando sono morti i miei genitori, a sei mesi di distanza l’uno dall’altro, io e mia sorella abbiamo dovuto “disfare” la loro casa. Un’operazione non certo indolore. Ad un certo punto abbiamo trovato un pacco di lettere: erano quelle che i nostri genitori si erano scambiati quando si innamorarono, lui aveva 21 anni, lei 16. Quando mi sono messo a leggerle, mi si è aperto un mondo, ho scoperto un lato dei miei genitori che non avevo mai considerato, quelle due persone, mio padre e mia madre, così non le avevo mai conosciute. Ebbene, leggere quelle lettere mi ha mosso qualcosa dentro ed ho scritto un post su Instagram, che è stato il motivo scatenante per cui è nato questo romanzo».

Il protagonista del romanzo di Kessisoglu è Federico di professione fotografo che a cinquant’anni si sta ancora chiedendo quale sia il suo posto nel mondo, tra una figlia adolescente in crisi, un’ex moglie e il lavoro di fotografo che non gli dà grandi soddisfazioni. A scompaginare tutto sarà la morte del padre e la scoperta di avere un fratello. Federico è un cinquantenne come il suo creatore. «Noi siamo una generazione che nel ruolo di figli vedeva prevalere i genitori, per poi trovarsi ad essere in seconda linea rispetto ai figli. Quindi abbiamo sempre contato poco. Del resto, i cinquantenni o si buttano nel triathlon o fanno solo casini».

Uno dei personaggi del romanzo è la figlia adolescente di Federico, una giovane che cresce in un mondo complicato: «I giovani oggi evidenziano una fragilità che nasconde una grande forza, che emerge anche nell’espressione del proprio malessere». Un giudizio che nasce da una conoscenza diretta, visto che Paolo Kessisoglu è il fondatore dell’associazione “C’è da fare”: «Siamo nati nel 2023 e miriamo a diventare un punto di riferimento per i giovani in stato di sofferenza psicologica e psichiatrica acuta. Disegniamo e avviamo progetti concreti sul territorio nazionale, che possano prendere per mano i ragazzi senza bussola, riavvicinandoli man mano alla vita e a una quotidianità. Collaboriamo con ospedali e altri enti in grado di fornire supporto ad adolescenti e famiglie in grave stato di disagio».

Infine, non poteva mancare una domanda sulla musica, grande passione di Kessisoglu: «La musica è semplicemente il mio alfabeto, fa parte da sempre della mia vita. Per questo amo la musica “giusta” e non sopporto le musichette che dobbiamo ascoltare per forza negli alberghi o dal dentista. A quella musica lì sono allergico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA