Cultura e Spettacoli / Sondrio e cintura
Giovedì 21 Maggio 2026
Rami d’Ora: arte, natura e comunità tra i sentieri delle Orobie
Torna la rassegna che unisce arte e natura nei boschi e sentieri delle Orobie valtellinesi. Un’edizione dal tema “dorsale” e che propone anche “sentieri danzanti” e laboratori.
Lettura 2 min.Piateda
Non solo prosegue, ma si allunga per oltre due mesi “Rami d’Ora”, rassegna di performance, laboratori ed esperienze in natura tra diversi comuni della provincia di Sondrio. L’anno scorso erano saltati i finanziamenti del ministero della Cultura che avevano reso incerto il futuro della manifestazione, ma la raccolta fondi attivata - con 9mila euro raccolti - ha coperto in parte l’edizione 2025 e reso possibile quella del 2026 che è stata inserita nel circuito Claps, è diventata “soggetto di rilevanza regionale” e può contare sul contributo di Fondazione Cariplo, Comune di Piateda, Bim e Parco delle Orobie valtellinesi.
Nella sala Songini di Piateda la presentazione del nuovo programma della rassegna, promossa dal collettivo Laagam, da domenica 24 maggio fino al 22 agosto, torna ad animare i boschi e i sentieri delle Orobie valtellinesi irradiandosi dal quartier generale di Ora (Orobie residenze artistiche a Castellaccio), frazione abbandonata di Piateda, attraverso i comuni della provincia di Sondrio.
«Il tema di questa edizione, dorsale (dal latino dorsum, “schiena”), si ispira alla linea immaginaria che unisce i punti più alti di una catena montuosa, indicando al contempo la cresta di un monte e la sua somiglianza alla schiena di un animale – ha spiegato Erica Meucci, direttrice artistica insieme a Francesca Siracusa -. Questa parola che così bene unisce e sovrappone il nostro corpo a quello dei monti sopra di noi. Dedichiamo la sesta edizione a questi punti alti, esposti alle intemperie, elogiandone la solitudine, la bellezza e, forse, la fragilità in cui ci rispecchiamo quest’anno». Ecco quindi che partendo da spazi urbani si arriva a luoghi dove le tracce umane si affievoliscono come la località Prebottoni sopra Piateda, con un solo abitante, o Castellaccio, sino a raggiungere suggestive e incontaminate mete montane come il monte Padrio o i laghi di Torena ad Aprica. Novità della rassegna sono infatti i Sentieri danzanti, quattro escursioni con performance in collaborazione con il Parco delle Orobie valtellinesi che permetteranno di vivere la montagna e l’arte in modo insolito.
«Siamo felici di accompagnare, anche per questa sesta edizione, Lagaam che mette insieme diversi fulcri culturali della provincia e non solo – ha commentato il sindaco di Piateda, Simone Marchesini -. Ci piace anche che Rami d’Ora porti nel piccolo comune temi nuovi». Come da tradizione Rami d’Ora si apre con un evento pensato per la comunità locale. Sabato 30 maggio (alle 16,30 e 18,30) dalla libreria Tiralistori di Tirano partirà Just walking di Campsirago Residenza, una camminata performativa partecipata guidata da Michele Losi in cui il pubblico attraverserà le vie di Tirano accompagnato da musica e parole in cuffia, alla riscoperta del senso di appartenenza allo spazio urbano e alla comunità. Fra le proposte formative, domenica 24 maggio (già sold-out) si terrà il laboratorio di mappatura sonora nel paesaggio Field recording condotto da Glauco Salvo in collaborazione con il Museo civico di storia naturale di Morbegno. Soddisfatta di questa partecipazione l’assessore di Morbegno Anna Gusmeroli, come pure Paola Pradella della Tiralistori che ha definito questa manifestazione una «rete generativa di impatto sulle comunità creando connessioni e welfare culturale. Parliamo di piccoli eventi ma significativi, promossi con molta cura di cui oggi abbiamo bisogno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA