Riforma dei licei, addio ai Promessi Sposi nel biennio: «Non sono più un classico contemporaneo»

Con le nuove indicazioni nazionali per i licei, il romanzo di Manzoni sarà studiato solo al quarto anno.

Lecco

Da quando, nel 1888, i programmi ministeriali ne sancirono l’ingresso nel curriculum scolastico, ogni studente italiano ha incontrato Renzo e Lucia tra i quattordici e i sedici anni. Adesso, con la bozza delle nuove indicazioni nazionali per i licei pubblicata dal ministro Giuseppe Valditara, le cose cambiano.

Il romanzo non scompare: viene spostato al quarto anno, dove si incontrerà nel contesto naturale del Romanticismo e del Risorgimento, insieme a Leopardi e Ariosto. Al biennio, al suo posto, i docenti potranno scegliere letture «meno complesse dal punto di vista linguistico»: il repertorio suggerito spazia da Ammaniti a Kafka, da Orwell a Tolkien. Il ministero motiva la scelta con una frase destinata a far discutere: i Promessi Sposi, si legge nel testo, «non sono più un classico contemporaneo».

Le nuove indicazioni — elaborate da una commissione presieduta dalla pedagogista Loredana Perla — sono ora in consultazione pubblica e dovrebbero entrare in vigore nell’anno scolastico 2026/2027. Se e come cambieranno il rapporto degli italiani con Manzoni, lo dirà la prima generazione che lo troverà davanti a sé a sedici anni, invece che alle spalle.

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