Cultura e Spettacoli / Morbegno e bassa valle
Giovedì 06 Agosto 2026
Rifugi in rosa, al Gavia una camminata senza barriere: «Montagna per tutti»
Una cinquantina di partecipanti al rifugio Berni per la quarta tappa dell’iniziativa di Assorifugi Lombardia, dedicata ad accessibilità e inclusione. Protagonista anche la joelette, per permettere a tutti di vivere la montagna
Lettura 1 min.Valfurva
È stato il rifugio Berni, posto a 2541 metri di quota e a due chilometri dal Passo del Gavia, sul versante di Valfurva, ad ospitare la quarta tappa di “Rifugi in rosa 2026”, iniziativa varata da Assorifugi Lombardia e di cui è parte attiva sia l’Ats della Montagna sia Ersaf Lombardia, l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.
Aumentare la consapevolezza della popolazione in materia di salute e prevenzione, valorizzando, al contempo, il ruolo delle donne che vivono e lavorano in quota, l’obiettivo dell’iniziativa che ha trovato subito la massima collaborazione della locale Ats con appuntamenti a tema previsti sia in provincia di Sondrio sia in Valcamonica.
Con riguardo al nostro territorio, il quarto rendez vous è stato sul Gavia, come detto, martedì, per affrontare al meglio il tema dell’accessibilità in montagna con una camminata aperta a tutti, anche con joelette, all’insegna della condivisione e dell’inclusione, per realizzare la quale è stato importante anche l’apporto del Cai Valfurva, dei volontari dell’Associazione Dappertutto e da quanti hanno contribuito alla riuscita della giornata.
Una cinquantina i partecipanti, accolti al rifugio Bonetta, in cima al Passo Gavia, per poi raggiungere il vicino rifugio Berni accompagnati dalla guida di media montagna Nicolò Canclini. Una camminata semplice, accessibile a tutti, che ha incarnato perfettamente il messaggio della giornata ovvero quello della montagna come luogo di incontro, benessere e partecipazione.
«Un’iniziativa che evidenzia il profondo legame esistente fra accessibilità, inclusione e prevenzione – dice Monica Anna Fumagalli, direttore generale dell’Ats della Montagna -. Rendere la montagna fruibile a tutti significa creare concrete opportunità di movimento, socializzazione e contatto con la natura, elementi fondamentali per il benessere fisico e mentale delle persone. Camminare insieme, senza barriere, non solo promuove uno stile di vita attivo, ma contribuisce a diffondere una cultura della salute che mette al centro la persona e la sua piena partecipazione alla vita della comunità».
E non è questo l’ultimo appuntamento della rassegna che proseguirà a settembre, col ritrovo al rifugio “Il pirata” in alpe Arale, a Tartano, il giorno 9, alle 10, per approfondire il tema dell’alimentazione nell’ambiente alpino. Al riguardo sarà presente una dietista del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats per illustrare il legame fra attività fisica, sport e sana alimentazione. Anche in questo caso sarà a disposizione il servizio di accompagnamento con joelette a cura dell’associazione Dappertutto, su prenotazione alla stessa.
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