Cultura e Spettacoli / Tirano e Alta valle
Mercoledì 09 Settembre 2026
Rupe Magna, il figlio dell’archeologo torna alla scoperta
Sabato a Cà del Cap un incontro dedicato ai sessant’anni dalla scoperta delle incisioni rupestri di Grosio. Francesco Pace, figlio dell’archeologo che individuò la Rupe Magna, ripercorrerà la portata della scoperta
Lettura 1 min.Grosio
Il figlio torna dove 60 anni fa il babbo scoprì le incisioni rupestri di Grosio. Nelle iniziative per celebrare i sessant’anni da quando il compianto archeologo monzese Davide Pace scoprì la Rupe Magna, la roccia più istoriata d’Europa, non poteva mancare l’omaggio di Francesco Pace al papà, tornando sul luogo nel quale fu testimone della scoperta.
Dopo il riscontro positivo registrato il 2 agosto scorso con il laboratorio di rilievo archeologico, il programma di iniziative dedicate al sito di Grosio e Grosotto prosegue con un appuntamento di alto profilo culturale e divulgativo. Sabato, a partire dalle 15, la Cà del Cap – sede istituzionale del Parco delle Incisioni Rupestri – ospiterà l’incontro “Rupe Magna: 60 anni dalla scoperta delle incisioni rupestri”. L’evento, inserito nella rassegna Storie dal Parco e realizzato con il patrocinio del Comune di Grosio e del Parco stesso, vedrà la relazione di Francesco Pace, esponente dell’Istituto Archeologico Valtellinese.
Il convegno offrirà l’occasione per analizzare la portata scientifica e territoriale di questa scoperta. Attraverso il racconto diretto di chi ha contribuito a riportare alla luce queste testimonianze, il pubblico potrà approfondire le metodologie di indagine archeologica e il valore di un bene culturale che rappresenta una delle espressioni più rilevanti dell’arte rupestre alpina. Non si tratterà dunque di una mera rievocazione storica, ma di un’analisi strutturata sul come la ricerca sul campo abbia modificato la comprensione del territorio e delle sue antiche comunità.
Dopo la conferenza le guide del Parco accompagneranno i presenti in una visita guidata alla Rupe Magna, consentendo un’osservazione diretta dei petroglifi. In un’ottica di valorizzazione e radicamento territoriale, la partecipazione a questa escursione sul sito sarà interamente gratuita per i residenti di Grosio e Grosotto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA