Spriana, festa della montagna con Gerlinde Kaltenbrunner e Deborah Compagnoni

Il piccolo paese della Valmalenco ha accolto oltre 180 ospiti per la serata dedicata a due protagoniste dello sport. Il sindaco Ivo Del Maffeo: «Per noi è una festa, un onore e un orgoglio ospitare atleti di fama internazionale».

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Spriana

Ancora una volta, Spriana, piccolo paese di 84 abitanti, incastonato sulle retiche all’imbocco della Valmalenco, è stato all’altezza della situazione. «Purtroppo siamo in pochi, anche come Pro loco – dice il sindaco, Ivo Del Maffeo -, per cui non è facile ospitare queste iniziative, però, credo che anche questa sera (sabato sera, per chi legge, ndr) siamo riusciti ad allestire un buon servizio e a garantire una buona accoglienza ai nostri ospiti». Brillano gli occhi al sindaco di Spriana, tanta è la soddisfazione di essere riusciti nell’impresa e l’orgoglio di dar lustro al borgo ospitando, di anno in anno, alpinisti di fama internazionale. «Per noi è una festa, la festa della montagna, di quella della Valmalenco, ma anche di tutto il mondo - assicura il sindaco -. È l’unica festa che ospitiamo e la presenza di questi atleti così importanti per noi rappresenta un onore e un orgoglio. Ed è anche un modo per avvicinare più persone all’alpinismo, un mondo piuttosto complicato, che non tutti conoscono anche se siamo circondati da montagne. Più conosciuto è senz’altro l’ambiente rappresentato da Deborah Compagnoni, quello dello sci, ma direi che tutte e due le ospiti premiate, sia Gerline Kaltenbrunner, sia Deborah Compagnoni, hanno davvero fatto la differenza questa sera convogliando a Spriana tantissime persone». Più di 180 gli ospiti che si sono prenotati per la cena, curata, come sempre, dalla Pro loco guidata da Ginetto Scilironi e, nel team, anche Ivana Varisto, vicesindaco e assessore. Sono stati serviti affettati misti, pizzoccheri della Valtellina e un’ottima crostata alla marmellata come dolce. Una cena in semplicità e amicizia, cui ha preso parte anche Umberto Sorrentino, già viceprefetto di Sondrio, ora a Parma, ma che non manca mai di tornare in valle, e, per il mondo della montagna, fra i tanti, presente anche Giovan Battista Bonomi, presidente del Cai Valtellinese di Sondrio e, sceso forzatamente per via del meteo avverso dai 3609 metri della “Marco e Rosa”, sul Bernina, anche Giancarlo Bianco Lenatti, alpinista, guida alpina, rifugista, già vincitore del premio “Moschettone della solidarietà” nella seconda edizione dello stesso, per l’impegno nei confronti del prossimo attraverso l’“Associazione Bianco”, intitolata a suo figlio prematuramente scomparso.

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