Thomas Kirkpatrick emoziona Ardenno: il jazz diventa memoria con Jazztellina 2026

Un viaggio musicale che ha unito la tradizione a un momento di profonda riflessione, nel ricordo dell’alluvione del 1987

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Ardenno

Dopo il successo della serata inaugurale di Tirano, Jazztellina 2026 ha fatto tappa domenica sera ad Ardenno con un concerto intenso e ricco di significato. In Piazza Roma il trombettista americano Thomas Kirkpatrick ha guidato il pubblico in un viaggio musicale che ha unito la tradizione del jazz a un momento di profonda riflessione, nel ricordo dell’alluvione del 1987.

Affiancato da Sandro Gibellini alla chitarra, Alfredo Ferrario al clarinetto, Marco Bianchi al vibrafono, Carlo Bavetta al contrabbasso, Matteo Frigerio alla batteria, il trombettista americano ha dato vita a un’esibizione raffinata e coinvolgente, alternando pagine della tradizione jazzistica a momenti di grande intensità espressiva. Il pubblico ha seguito il concerto con partecipazione, premiando i musicisti con calorosi applausi.

La scelta di dedicare la serata alla memoria dell’alluvione che colpì la Valtellina nel 1987 ha conferito all’appuntamento un valore ancora più profondo, trasformando la musica in occasione di ricordo, condivisione e vicinanza alla comunità.

Con il concerto di Ardenno prosegue il percorso di Jazztellina, la rassegna organizzata da PCA APS con la direzione artistica di Paolo Corraini, nata per portare il jazz nei luoghi più suggestivi della provincia di Sondrio, valorizzando il territorio attraverso una proposta culturale diffusa che intreccia musica, paesaggio e identità locale.

Il prossimo appuntamento sarà con Lino Patruno, il 29 agosto ad Albosaggia.

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