Cultura e Spettacoli / Tirano e Alta valle
Giovedì 29 Ottobre 2026
Tirano, il Tanagra dress di Rosa Genoni in mostra a palazzo Marinoni
Fino a metà novembre, nella sala consiliare di palazzo Marinoni, è possibile ammirare due modelli di abiti della stilista tiranese Rosa Genoni, realizzati da Valentina Feriani. L’allestimento è un’anteprima di quello che dal prossimo anno sarà esposto nel rinnovato Museo etnografico tiranese
Lettura 1 min.Tirano
Fino alla metà di novembre si può ammirare nella sala consiliare di palazzo Marinoni a Tirano l’allestimento voluto dall’assessore alla Cultura, Isabella Ciapponi Landi, con due modelli di abito di Rosa Genoni, la stilista nata a Tirano che ha ideato il made in Italy, realizzati da Valentina Feriani.
In particolare si tratta del Tanagra dress, ideato e realizzato da Genoni nel 1908, prendendo spunto dalle statuette in terracotta dell’antica Grecia, provenienti da Tanagra, e dalla volontà di reinterpretare il drappeggio classico in chiave moderna.
Il progetto propone una nuova concezione dell’abito femminile, caratterizzato da morbidi panneggi e da un tessuto che avvolge il corpo senza costringerlo nelle strutture rigide del corsetto. Indossato dalla stessa Genoni durante il primo Congresso nazionale delle donne italiane a Roma nel 1908, il Tanagra diventa il simbolo della sua ricerca stilistica e del suo impegno per una moda italiana autonoma, fondata sul patrimonio artistico nazionale, sulla qualità artigianale e sulla libertà di movimento.
L’abito non è quindi soltanto un progetto sartoriale, ma anche una dichiarazione culturale e sociale: attraverso la forma, il drappeggio e la possibilità di trasformazione, esso esprime una nuova idea di femminilità dinamica e indipendente.
Nel 2025 l’abito della Genoni prende vita e viene realizzato grazie allo studio di Eva Coen e Valentina Feriani. Il tema Tanagra dress viene presentato da Coen per la prima volta in Australia, poi a New York e nel 2026 a Parigi.
Eva Coen è una costumista italiana, cresciuta a Roma, specializzata nella creazione di costumi per il cinema, la televisione e la danza. Ha studiato Storia dell’arte a Roma, Arte contemporanea all’università di Siena e ha proseguito la propria formazione ad Harvard e alla Sorbona di Parigi. Ha iniziato la sua carriera realizzando costumi per importanti coreografi internazionali, fra cui Carolyn Carlson e Pina Bausch. Nel cinema collaborato con registi come Emanuele Crialese, Lucio Pellegrini, Davide Marengo e Francesco Patierno.
Valentina Feriani modellista, tagliatrice e sarta, dopo essersi laureata in Ingegneria, si è diplomata in modellistica donna all’Istituto Secoli di Milano. Lavora nella moda e nel costume da vent’anni ed è un’appassionata di studio dei modelli storici.
L’allestimento in sala consiglio costituisce un’anteprima di quello che, dal prossimo anno, si potrà ammirare al rinnovato Museo etnografico tiranese.
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