Calcio Sondrio, ecco D’Alessandro: «La pedina che mancava»

Ex professionista, giocherà nella squadra della sua città. «Ritorno a casa come Ulisse: per me è gratificante, ho voglia di lottare»

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Sondrio

Rinforzo importante per il Sondrio: la società ha infatti ingaggiato Matteo D’Alessandro, ex professionista classe 1989.

D’Alessandro si è allenato per tutta l’estate con la formazione biancazzurra, anche in attesa di una chiamata di una squadra di categoria superiore, ma ha alla fine formalizzato il suo accordo con il sodalizio del capoluogo e sarà a disposizione di mister Riccardo Monguzzi a partire dalla gara di domenica in casa contro lo Zingonia Verdellino.

Nato a Sondrio nel 1989, mediano e difensore alto 182 cm, è cresciuto nei settori giovanili di Lecco, Atalanta, Como, Genoa, club con cui ha vinto il Torneo di Viareggio nel 2007, la Coppa Italia Primavera 2008/2009, facendo registrare diverse panchine in serie A nella stagione 2008/2009 nel Genoa di Gasperini.

Approdato alla Reggiana (Serie C1), ha vestito le maglie di Reggina (Serie B), Cuneo (Serie C2), Monza (Serie C), Pro Vercelli (Serie B), Pro Patria (Serie C), Lumezzane (Serie C), Abano Terme (Serie D), Vastese (Serie D), Torres (Serie D), Porto D’Ascoli (Eccellenza - Serie D), Atletico Ascoli (Serie D). Arriva a Sondrio dopo tre stagioni come capitano dell’Atletico Ascoli.

Carriera di livello

Tra le partite più importanti della sua carriera spiccano il quarto di finale di Coppa Italia giocato a San Siro con la Reggina contro il Milan, la vittoria sempre in Serie B a Pescara contro il “Delfino” di Zeman, Immobile, Insigne e Verratti, oltre ai match di cartello contro Torino, Sassuolo, Sampdoria, il gol allo scadere a Modena nel 3-3 finale che fece esultare anche la città di Reggio Emilia. Senza dimenticare l’ultima presenza in serie B al San Nicola di Bari, il blitz a Verona contro l’Hellas con la Reggiana, la vittoria al Brianteo in un derby infuocato Monza-Como, il gol all’esordio alla Pro Patria contro la Cremonese del suo ex mister in biancorosso Fulvio Pea. Vanta 46 presenze, un gol e un assist in serie B, 90 gettoni in Lega Pro, 190 in serie D, oltre a 49 presenze in Primavera A. In totale ha giocato 401 partite con 14 gol e 6 assist. Nell’ultima stagione con l’Atletico Ascoli ha fatto registrare 22 presenze, un gol e un assist in serie D.«Ho visto crescere Matteo, i nostri genitori erano amici di famiglia e mi ricordo quando il papà lo portava avanti e indietro da Lecco - ha ricordato il presidente Michele Rigamonti al momento della firma del contratto avvenuta ieri sera nello store del club in Corso Italia -. Averlo con noi è un orgoglio, è un giocatore di indubbio livello e poterlo schierare è importante. Viene dal professionismo e porta la sua esperienza, sarà sicuramente un valore aggiunto non solo sul campo, ma anche nello spogliatoio. È la pedina che mancava. È da agosto che si allena con noi e finalmente siamo riusciti a tesserarlo. Sarà il giocatore che cambierà il futuro di questa squadra».

«I ringraziamenti vanno al presidente, alla sua famiglia, al direttore generale, al direttore sportivo, al mister, ai ragazzi che mi hanno accolto da settanta giorni a questa parte permettendomi di allenarmi e oggi sono un giocatore del Sondrio - sono state le parole di D’Alessandro -. È motivo di gioia per me e per la mia famiglia. Ritorno a casa come Ulisse, dopo aver giocato in tante squadre, in diverse parti d’Italia. È bello, stimolante, gratificante, ho voglia di lottare, di mettermi a disposizione con la mia umiltà e portare il mio bagaglio di esperienza per questo club, questi ragazzi.

C’è tantissimo lavoro da fare, c’è tantissimo margine di miglioramento, però come ho già detto, c’è alle spalle una società seria, sana, con persone di valore e sono certo che tutti insieme otterremo i risultati che ci siamo prefissati».

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