Acinque, utile in crescita nel primo semestre: accelerano gli investimenti, cala il debito
Il gruppo chiude i primi sei mesi del 2026 con un utile netto di 16,2 milioni di euro (+5%), investimenti in aumento del 44% e un indebitamento in ulteriore diminuzione. Ricavi in calo per la flessione dei consumi di gas e la forte concorrenza sul mercato energetico.
Lettura 1 min.Acinque archivia il primo semestre del 2026 con conti che confermano la solidità del gruppo nonostante uno scenario internazionale ancora segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla forte competitività nel mercato dell’energia. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio consolidato semestrale, che evidenzia risultati operativi sostanzialmente stabili, un utile in crescita e un deciso incremento degli investimenti.
Il dato più significativo riguarda il risultato netto di gruppo, salito a 16,2 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 15,5 milioni dello stesso periodo del 2025. Crescono in maniera ancora più marcata gli investimenti, che raggiungono i 33,9 milioni di euro, con un balzo del 44% rispetto ai 23,6 milioni del primo semestre dello scorso anno. Sul fronte finanziario prosegue inoltre il miglioramento dell’indebitamento netto, sceso a 161,6 milioni di euro dai 170,3 milioni di fine 2025, confermando la solidità patrimoniale del gruppo.
In flessione invece i ricavi consolidati, che si attestano a 305,6 milioni di euro contro i 329,8 milioni del primo semestre 2025. Un risultato dovuto soprattutto alla riduzione dei volumi di gas venduti, conseguenza del contenimento dei consumi e della crescente pressione concorrenziale, solo in parte compensata dall’aumento delle vendite di energia elettrica. Anche il margine operativo lordo (EBITDA) rimane sostanzialmente stabile, passando da 57,9 a 57 milioni di euro.
Gli investimenti si concentrano soprattutto sulle reti e sulle infrastrutture, che assorbono oltre 21 milioni di euro destinati al potenziamento delle reti idriche, alla manutenzione delle reti gas, allo sviluppo del teleriscaldamento e al miglioramento della distribuzione elettrica. Risorse importanti sono state indirizzate anche verso la transizione energetica, l’efficientamento, la mobilità elettrica, i sistemi informativi e il termovalorizzatore, dove prosegue il progetto della nuova turbina. Complessivamente, il 64% degli investimenti rientra tra quelli ammissibili ai criteri della tassonomia europea per la sostenibilità.
Guardando ai prossimi mesi, Acinque sottolinea come il contesto resti caratterizzato da forte incertezza a causa delle tensioni internazionali, della volatilità dei prezzi delle materie prime energetiche e delle possibili ricadute normative legate al cosiddetto Decreto Bollette. Nonostante questo, il gruppo conferma l’obiettivo di chiudere il 2026 con risultati positivi, pur inferiori ai livelli record del 2025, continuando a puntare su decarbonizzazione, fonti rinnovabili, sviluppo delle reti e innovazione come leve strategiche per la crescita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA