Acinque, valore per il territorio
Acinque ha presentato il primo report sul valore condiviso di Gruppo. Importanti i numeri: restituito ai territori e al Paese quasi mezzo miliardo solo nel 2025, con un indotto che vale tre volte i dipendenti del Gruppo
Lettura 2 min.Nel 2025 il Gruppo Acinque ha generato 459,4 milioni di euro di valore condiviso, pari allo 0,1 per cento del Pil lombardo e alla spesa annua di circa 14mila famiglie. Lo studio è stato presentato ieri mattina a Lariofiere nell’ambito di una convention promossa dalla multiutility che opera nei settori energia, acqua e ambiente nelle province di Como, Lecco, Varese, Sondrio e Monza Brianza.
L’obiettivo
L’evento si è aperto con le parole di benvenuto di Matteo Barbera, presidente di Acinque. «Il Gruppo viene da due anni di confronto con i territori, un processo che ha portato alla nascita di iniziative interessanti. Ora l’obiettivo è fondere le visioni dei singoli territori in un unico grande comprensorio, facendo rete e creando intese trasversali. Oggi presentiamo quello che è stato fatto in termini di opportunità e di valore». La parola è passata ad Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys, la società che ha stimato il valore condiviso generato da Acinque considerando numerosi parametri. «Il valore condiviso esprime la capacità di un progetto o di un’azienda di creare valore per tutto il sistema nel quale opera, la capacità di creare valore oltre i cancelli della fabbrica considerando tutte le ricadute dirette e indirette» ha esordito.
Per Acinque si parla di 459,4 milioni di euro di valore condiviso: sono 197,8 milioni di euro di ricadute dirette (frutto delle attività del gruppo sul sistema socio-economico delle cinque province), 124,7 milioni di euro di ricadute indirette (la ricchezza generata tra i fornitori della filiera) e 136,9 milioni di euro di ricadute indotte (consumi, investimenti e gettito fiscale).
«Per dare un termine di paragone, è lo 0,1 per cento del Pil della Lombardia, o la spesa annua di 14mila famiglie» ha detto l’ad di Althesys. E poi ci sono gli effetti sull’occupazione, che Marangoni riassume nella formula 1x3: «Per ogni dipendente Acinque, ce ne sono indirettamente altri tre. Il Gruppo impiega direttamente 846 persone, 482 sono gli occupati generati grazie a collaborazioni con fornitori e partner lungo la catena del valore, 2.067 è l’impatto occupazionale sull’economia locale. Complessivamente parliamo di 3.395 occupati lungo la filiera e l’indotto per 86 milioni di euro di salari generati».
I dati
I dati elaborati da Althesys sono stati discussi da Matteo Parravicini, presidente di Assolombarda Monza Brianza, Cristina Lubinski, Head of ESG Business Synergies Intesa Sanpaolo, Stefano Cetti, ad del Gruppo Acinque, Stefano Besseghini, ricercatore del CNR già presidente di Arera, Stefano Soliano, amministratore delegato di C.NEXT, Giovanni Azzone, presidente della Fondazione Cariplo, e Marco Tarabini, prorettore del Polo di Lecco del Politecnico di Milano.
È intervenuto anche il sociologo Aldo Bonomi, sul tema del rapporto tra territori e capitalismo municipale. In chiusura, l’ad Cetti ha ricordato che il Gruppo Acinque ha presentato un piano strategico decennale (2026-2035) che mantiene al centro il tema della sostenibilità: «Non è più solo un termine di moda, ma uno dei pilastri su cui abbiamo costruito il nostro piano». Non è mancato un accenno all’intelligenza artificiale «che ci chiederà di lavorare in modo diverso: non dobbiamo farci travolgere».
La forza di Acinque sta nei numeri. Il Gruppo si occupa della gestione integrata delle risorse energetiche, ambientali e idriche nei territori di Como, Lecco, Monza, Sondrio e Varese. L’azienda fornisce energia elettrica a 131mila famiglie e 18mila aziende, oltre 95mila clienti sono stati accolti negli sportelli sparsi sul territorio.
Il Gruppo cura 109 chilometri di rete di teleriscaldamento, evitando l’immissione nell’atmosfera di 7.230 tonnellate di anidride carbonica. Acinque ha installato pannelli fotovoltaici per 3.200 kWp (pari a circa 8mila pannelli), ha installato caldaie di nuova generazione e pompe di calore nelle case evitando l’immissione di 5.648 tonnellate di anidride carbonica, mentre l’installazione di 31.418 punti luce a led nelle città portato a un risparmio stimato in 6.556 tonnellate di CO2.
Notevole, sul fronte ambientale, il lavoro nell’ambito della gestione dei rifiuti: la raccolta differenziata ha toccato il 70,7 per cento nei territori di competenza, sono state riciclate 9.900 tonnellate di vetro, 2.660 tonnellate di plastica e 3.965 tonnellate di carta che corrispondono a 20 milioni di bottiglie da 0,75 litri, 75 milioni di bottiglie in Pet da 1,5 litri e 1,5 milioni di risme di carta A4.
Positive le ripercussioni sul territorio: il 79 per cento dell’ordinato di Acinque interessa fornitori con sede in Lombardia.
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