Anche la Gilardoni cilindri nella lista degli obiettivi militari russi

L’azienda di Mandello che produce componenti per motori di droni nell’elenco diffuso dall’ex presidente Medveded

Mandello

Succede che una guerra lontana, improvvisamente, smette di sembrare così lontana. Basta un elenco. Basta un indirizzo preciso.

Tra le aziende europee finite nella lista pubblicata dal Ministero della Difesa russo – e definite dall’ex presidente Dmitry Medvedev come “potenziali obiettivi militari” – compare anche un nome che, sul Lario, è parte della storia industriale: Gilardoni Cilindri di Mandello del Lario.

Non una realtà qualsiasi. Parliamo di un’azienda attiva da decenni nella produzione di cilindri in alluminio per motori, con tecnologie avanzate utilizzate in diversi settori, dall’automotive all’aeronautica.

Un pezzo di manifattura lecchese che lavora su componenti ad alte prestazioni, nati per motori sofisticati e applicazioni tecniche complesse.

Il nome di Mandello dentro una lista militare

Secondo quanto diffuso da Mosca, la Gilardoni Cilindri sarebbe tra le aziende che forniscono componenti utilizzabili nella costruzione di droni impiegati dall’Ucraina. Nel dettaglio, cilindri per motori a pistoni, elementi tecnici che, in sé, hanno un uso civile ampio e consolidato.

Il punto però non è tecnico. È politico. Inserire nomi e indirizzi di aziende europee in un elenco pubblico, accompagnandoli a dichiarazioni esplicite, significa spostare il conflitto su un altro livello. Non più solo fronti militari, ma filiere industriali. Non più solo eserciti, ma territori.

Le parole che alzano il livello

Il messaggio è arrivato in modo piuttosto diretto: Medvedev ha parlato apertamente di “obiettivi militari legittimi”. Non esattamente una sfumatura diplomatica.

Secondo la narrativa russa, l’Europa starebbe aumentando produzione e forniture di droni a Kiev, trasformandosi di fatto in una “retrovia strategica” dell’Ucraina. Tradotto: non più semplice sostegno politico, ma partecipazione indiretta al conflitto.

Dentro questo schema, anche una realtà industriale di Mandello del Lario finisce per essere citata. E questo perché lavora in un settore – quello della componentistica per motori – che oggi è, inevitabilmente, “dual use”: civile e potenzialmente militare allo stesso tempo. Il passaggio più delicato non è tanto nella lista in sé, quanto nel metodo. Rendere pubblici indirizzi e nomi significa esporre. Creare pressione. Mandare un messaggio.

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