Economia / Sondrio e cintura
Venerdì 04 Settembre 2026
Aumentano le imprese in provincia di Sondrio. Ma finanziamenti in calo
Il Terzo Focus 2026 di Cna Lombardia, Numeri positivi in regione però cresce l’inflazione
Lettura 2 min.La Lombardia guarda alla seconda parte del 2026 con un cauto ottimismo, ma per la provincia di Sondrio il quadro appare più sfaccettato.
L’economia regionale continua a crescere, seppure a ritmi contenuti, mentre sul territorio emergono alcuni segnali di rallentamento: calano le previsioni sull’occupazione, l’export registra una forte contrazione e diminuiscono i finanziamenti alle imprese. A tenere sono invece il numero complessivo delle aziende e, sia pure in misura contenuta, quello delle imprese artigiane.
È la fotografia che emerge dal Terzo Focus 2026 di Cna Lombardia, realizzato dal Centro Studi Sintesi, che fotografa l’andamento dell’economia regionale attraverso pil, consumi, investimenti, occupazione, export, imprese, credito e inflazione. Per il 2026 la crescita del pil lombardo è stimata allo 0,7%, in linea con il dato nazionale. Anche i consumi delle famiglie sono previsti in aumento dello 0,7%, mentre dagli investimenti arriva un + 2,7%.
Numeri che raccontano un’economia ancora in espansione, ma lontana dai ritmi della ripresa post-pandemica. E proprio il dato sui consumi va letto insieme all’aumento dei prezzi: l’inflazione lombarda nel primo semestre 2026 è cresciuta del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre dal 2021 l’aumento cumulato dei prezzi ha raggiunto il 19,4%. A pesare maggiormente sono soprattutto abitazione, acqua ed energia (+45,4%), servizi ricettivi e ristorazione (+28,9%) e alimentari e bevande (+24,1%). «Il consumatore italiano spende di più per consumare di meno» dice il segretario di Cna Lombardia Stefano Binda.
Per la provincia di Sondrio uno dei segnali più critici arriva dall’export. Nel primo trimestre 2026 le esportazioni sono diminuite del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Peggio ha fatto soltanto Lodi (-21,6%), mentre il dato regionale complessivo è rimasto stabile.
Nonostante le difficoltà, il tessuto imprenditoriale valtellinese mostra un segnale positivo.
A giugno 2026 il numero delle imprese in provincia di Sondrio è aumentato dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2025. Una crescita contenuta, ma in controtendenza rispetto ad alcune delle principali province lombarde e soprattutto rispetto alla contrazione registrata in comparti come il commercio, che a livello regionale nell’ultimo anno ha perso il 3,3% delle imprese.
Ancora più significativo il dato sull’artigianato: le imprese artigiane valtellinesi sono aumentate dello 0,3% nell’ultimo anno.
Sul fronte del credito, invece, il quadro torna a essere più difficile. A marzo 2026 i finanziamenti alle imprese della provincia di Sondrio risultano in calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. La contrazione valtellinese si inserisce in una tendenza regionale più ampia: tra marzo 2021 e marzo 2026 i finanziamenti alle imprese lombarde sono diminuiti del 2,4%, con una riduzione delle erogazioni nette pari a 4,7 miliardi di euro.
A pagare il prezzo maggiore sono soprattutto le piccole imprese. In Lombardia i finanziamenti destinati a questa categoria sono diminuiti del 25,4% dal 2021, mentre alle piccole imprese è riconducibile soltanto il 9% dei prestiti netti complessivi.
Un elemento particolarmente delicato per un territorio come quello valtellinese, dove il sistema produttivo è caratterizzato da una forte presenza di piccole e micro imprese. Anche il mercato del lavoro presenta una differenza rispetto al quadro regionale.
Nel primo trimestre 2026 la Lombardia ha raggiunto 4,63 milioni di occupati, con un incremento di 38.608 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita regionale è stata dello 0,8%, contro lo 0,2% nazionale. Le previsioni per il 2026, tuttavia, indicano per Sondrio una diminuzione dello 0,2% degli occupati rispetto al 2025.
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