Bper, utile record da 1,3 miliardi: «Decisiva l’integrazione della Bps»

Il gruppo chiude il primo semestre 2026 con il miglior risultato della sua storia, in crescita del 14,7%. Gianni Franco Papa: «Risultati ancora più significativi alla luce dell’impegno per completare l’integrazione della Banca Popolare di Sondrio»

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Sondrio

L’integrazione della Banca Popolare di Sondrio procede e i conti di Bper segnano un nuovo record. La banca ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto ordinario di 1,326 miliardi di euro, in crescita del 14,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del «miglior risultato semestrale della propria storia», come lo definisce il gruppo. I conti sono stati approvati mercoledì dal consiglio di amministrazione, presieduto da Fabio Cerchiai, e diffusi questa mattina.

Per la banca si tratta di un risultato che conferma la capacità di mantenere elevata la redditività anche nella fase delicata dell’assorbimento della Popolare di Sondrio e dalla riorganizzazione del gruppo dopo una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel panorama bancario italiano.

«Abbiamo realizzato ancora una volta risultati eccellenti nel secondo trimestre e nel primo semestre, che assumono ancora più valore alla luce dell’impegno eccezionale profuso per completare l’integrazione della Banca Popolare di Sondrio» - ha dichiarato l’amministratore delegato, Gianni Franco Papa -. «La crescita degli impieghi, con nuove erogazioni per oltre 13 miliardi di euro, l’incremento delle masse gestite e amministrate e lo sviluppo delle attività a maggior valore aggiunto testimoniano la validità del nostro percorso».

Per il manager, i risultati raggiunti dimostrano la solidità del modello di business e la capacità del gruppo di continuare a crescere pur affrontando un processo di integrazione complesso e impegnativo.

A sostenere il semestre sono stati soprattutto i ricavi “core”, saliti a 3,565 miliardi di euro, con un incremento del 2,6%. Il margine di interesse si è attestato a 2,212 miliardi (+1,4%), confermando una buona tenuta nonostante l’evoluzione dei tassi, mentre le commissioni nette hanno raggiunto 1,353 miliardi di euro (+4,8%), grazie soprattutto allo sviluppo del risparmio gestito, dei servizi di consulenza e del comparto assicurativo. Attività sempre più strategiche per “svimcolarsi” dall’andamento dei tassi di interesse e rafforzare i servizi alla clientela.

L’utile netto contabile di pertinenza della capogruppo è salito a 1,277 miliardi di euro rispetto agli 1,156 miliardi del primo semestre del 2025. Anche sotto il profilo patrimoniale il gruppo conferma una posizione solida: il coefficiente Cet1, principale indicatore della capacità di una banca di assorbire eventuali perdite, si attesta al 15%, dopo una generazione organica di capitale pari a 1,3 miliardi nel semestre.

Prosegue anche lo sviluppo dell’attività commerciale. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo ha erogato nuovi finanziamenti per 13,5 miliardi di euro, confermando il sostegno a famiglie e imprese. I crediti netti verso la clientela sono saliti a 129,7 miliardi, mentre la raccolta diretta ha raggiunto i 167,1 miliardi di euro, con un incremento dello 0,9% rispetto a un anno fa. Ancora più marcata la crescita della raccolta gestita, arrivata a 87,1 miliardi (+11,4%), e di quella amministrata, salita a 145,4 miliardi (+4,6%). Le polizze vita hanno raggiunto i 24,7 miliardi di euro, mentre le attività finanziarie complessive del gruppo si attestano a 424,3 miliardi.

Sul fronte dell’efficienza operativa, la banca continua a migliorare la propria capacità di contenere i costi. Gli oneri operativi si sono ridotti del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie soprattutto al calo delle spese amministrative, mentre il cost/income ratio, uno degli indicatori più utilizzati per misurare l’efficienza di una banca, è sceso dal 45% al 41,4%. Resta elevata anche la qualità del credito, con un costo del rischio contenuto e un’incidenza dei crediti deteriorati che si conferma tra le più basse del sistema bancario italiano.

Dopo l’operazione con la Banca Popolare di Sondrio, Bper conta circa sei milioni di clienti, una rete di quasi duemila sportelli ed è diventato il primo operatore bancario in Lombardia per presenza territoriale. Una dimensione che, secondo il management, consentirà di sviluppare ulteriormente il credito alle imprese, la gestione del risparmio e i servizi assicurativi, facendo leva anche sugli investimenti nella digitalizzazione e nell’innovazione tecnologica previsti dal piano industriale aggiornato.

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