Caro gasolio, cauto ottimismo degli autotrasportatori valtellinesi: «Ora risposte rapide»

Dopo il confronto con il Governo, Confartigianato Sondrio guarda con fiducia agli impegni annunciati sul credito d’imposta, sulle accise e sul rinnovo dei mezzi. Intanto però i blocchi dei camion nel Sud iniziano a farsi sentire anche in Valtellina, con supermercati alle prese con mancati arrivi di frutta e verdura

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Sondrio

Soddisfazione e cauto ottimismo tra gli autotrasportatori valtellinesi dopo il confronto con il Governo sul caro gasolio. Ma, mentre si attendono i primi risultati degli impegni assunti a Milano dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, le difficoltà nelle consegne cominciano a farsi sentire anche in provincia di Sondrio: in alcuni supermercati si segnalano mancati arrivi di frutta e verdura, conseguenza dei blocchi che proseguono in diverse regioni del Sud.

A fare il punto è Fausto Acquistapace, presidente della categoria Autotrasporti di Confartigianato Imprese Sondrio, che guarda con favore all’esito del tavolo di martedì mattina. «Siamo soddisfatti di come è andato l’incontro - sottolinea -. Rimane il credito d’imposta e c’è l’impegno sulle accise. Ci aspettiamo che le risposte siano rapide e che dunque il 27 ottobre sia confermato tutto». Proprio per quella data è già stato convocato un nuovo confronto, durante il quale sarà verificata l’attuazione degli impegni.

Il primo riguarda l’avvio, da oggi, dell’erogazione del credito d’imposta per il maggior costo del gasolio sostenuto tra il primo marzo e il 31 agosto. L’importo riconosciuto sarà pari al 70% della maggiore spesa ammessa. Per settembre e ottobre è previsto un ulteriore stanziamento di 60 milioni di euro. La piattaforma per le domande dovrebbe riaprire nei primi giorni di novembre, mentre i pagamenti sono attesi tra gennaio e febbraio 2027.

Il Governo si è inoltre impegnato a intervenire sulle compagnie petrolifere, a partire da Eni, affinché il prezzo calmierato del gasolio venga esteso anche alle forniture extra rete. Tra le misure annunciate figurano il pagamento delle annualità pregresse del Marebonus-Sea Modal Shift entro la prima metà di novembre e circa 50 milioni per il 2026, da assegnare con il decreto di riparto di fine anno. Previsto anche un decreto-legge per aggiornare la clausola di adeguamento automatico del corrispettivo del trasporto alle variazioni del prezzo del carburante, sul modello spagnolo. È stato inoltre annunciato lo sblocco del fondo da 590 milioni per il rinnovo del parco veicolare, disponibile dal primo gennaio dell’anno prossimo.

Sul fronte delle proteste, il Governo si è impegnato a rimuovere i blocchi illegali per garantire la libera circolazione delle merci. Se, infatti, la Sicilia ha revocato lo sciopero, in Calabria, Puglia e Campania le interruzioni proseguono e, in diversi territori, si aggravano. Federdistribuzione segnala merci ferme nei centri distributivi, impossibilitate a raggiungere i punti vendita, con conseguenze particolarmente pesanti per i prodotti deperibili. Una situazione che sta avendo ripercussioni anche sugli approvvigionamenti in provincia di Sondrio.

Il caro carburanti pesa intanto anche sull’agricoltura. La giunta lombarda guidata da Attilio Fontana ha dato il via libera a 15 milioni di euro per contrastare il rincaro del gasolio e sostenere la competitività delle imprese agricole. Una decisione accolta con favore da Coldiretti Sondrio. «Lo stanziamento di nuove risorse – commenta il presidente Sandro Bambinio - risponde alle continue sollecitazioni che come Coldiretti stiamo portando avanti, a tutti i livelli istituzionali, per fronteggiare la crisi delle aziende agricole dovuta al caro carburanti, al boom dei costi di produzione e a una redditività non più garantita».

Secondo l’analisi di Coldiretti sui dati della Camera di commercio di Milano, dall’avvio della guerra in Iran il gasolio agricolo è passato da 0,85 a 1,62 euro al litro. La media mensile di settembre ha superato anche il record del 2022. Per arare un campo di 11 ettari, dimensione media di un’azienda agricola italiana, la maggiore spesa rispetto a febbraio è stimata in circa 600 euro. «Ora è fondamentale dare rapida attuazione alla misura» aggiunge Bambini, che ringrazia Fontana, il vicepresidente Marco Alparone e l’assessore Alessandro Beduschi. «Continueremo a confrontarci con le istituzioni per individuare ulteriori misure a sostegno della stabilità delle imprese agricole».

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