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Lunedì 02 Marzo 2026
Chiude il ristorante Pierino Penati di Viganò: «Ora un nuovo capitolo»
Il celebre locale, punto di riferimento della ristorazione locale fin dagli anni ’40, saluta i suoi clienti. Tre generazioni hanno segnato la storia del ristorante.
Viganò
Il ristorante Pierino Penati di Viganò Brianza «conclude il suo ciclo naturale», come sottolinea un comunicato che annuncia la fine di un percorso iniziato negli anni ’40 del secolo scorso. Si tratta di una notizia che lascia stupiti ed anche amareggiati. Il Pierino, come tutti lo chiamavano, era un punto di riferimento per la ristorazione della nostra provincia. Direi di più, era un luogo in cui si mangiava bene, ma soprattutto si stava bene.
Lo si legge peraltro anche nel comunicato a cui abbiamo accennato: «Pierino Penati non è mai stato soltanto un ristorante, ma un luogo di cultura dell’ospitalità, ricerca gastronomica e legame con il territorio. Proprio per preservare questo valore, la proprietà ha deciso di dedicare il tempo necessario alla definizione di un nuovo capitolo, coerente con la propria storia e con le evoluzioni del settore».
La sua storia era stata magistralmente scritta da Piergiuseppe Penati, in arte Pierino, nel libro “Al ristorante come a teatro. 1942-2012. 70 anni di storia”. Tutto inizia con Pietro Paolo Penati, padre di Pierino, continua con quest’ultimo per poi arrivare al figlio Theo. Tre generazioni che hanno segnato un percorso iniziato sempre a Viganò Brianza con l’Osteria della Ginetta. Le cose iniziarono a decollare nel dopoguerra, intorno al 1948-50. L’osteria aveva il gioco delle bocce ed un bersò di glicine. Si cucinavano risotti e secondi come il pollo alla diavola. La gente arrivava anche perché negli anni Cinquanta ci fu un’autentica scoperta della Brianza da parte dei milanesi. Iniziarono a sorgere le prime ville e nei fine settimana la gente cominciava ad andare al ristorante. Come ricorda Pierino, la domenica sera, prima di tornare a Milano, molti si fermavano a cena all’Osteria della Ginetta ed il piatto preferito era il minestrone servito nelle classiche scodelle. Il testimone passa poi a Pierino che nel 1966 trasloca in quella che è la sede attuale. Quella che viene dopo è la storia dei nostri giorni, quella che ha portato il ristorante Pierino alla stella Michelin. Tra questo ristorante e la stella Michelin c’è stato un rapporto praticamente inossidabile: l’ha ricevuta, infatti, dal 1974 al 2022.
Una storia che non è stata mai banale, grazie anche ai suoi interpreti: «Ogni giorno al nostro ristorante avvengono proprio due spettacoli, uno a mezzogiorno ed uno alla sera. – precisava Pierino - Dico questo perché, per come lo vivo io, questo mestiere è veramente molto teatrale, c’è bisogno di una sorta di regista che sappia cucire le tante storie che contemporaneamente vanno in scena. Una è quella che si vede in sala, l’altra è quella che avviene in cucina e poi ci sono i clienti e vi assicuro che ogni tavolo ha la sua storia da raccontare». Questa storia speriamo possa riprendere, magari con gli aggiustamenti del caso. Lo sembrano lasciar intendere le ultime righe del comunicato: «La famiglia Penati desidera ringraziare clienti, collaboratori e partner che hanno contribuito a rendere possibile questo straordinario percorso. Le relazioni costruite in oltre ottant’anni rappresentano la base solida da cui ripartire».
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