Economia / Sondrio e cintura
Venerdì 06 Novembre 2026
Choco Alpi, 25 anni di dolcezza made in Valtellina
A Delebio Giovanni Pilatti ha trasformato la passione per il cioccolato in un’impresa di famiglia, tra ricerca, creatività e prodotti artigianali. Una storia nata nel 2001 e cresciuta con Alida e i figli, fino al coinvolgimento della nuova generazione.
Lettura 1 min.Delebio
Ma chi l’ha detto che il cioccolato è “svizzero”? Quello made in Valtellina non ha certamente nulla da invidiare a quello dei cugini frontalieri, per bontà, salubrità, scioglievolezza, e per quel gusto che lo rende unico. “Choco Alpi” nel cuore di Delebio non è più un sogno per Giovanni Pilatti che nel mezzo del cammin della sua vita passa dalla meccanica di precisione alla cioccolateria di alto pregio. Era il lontano 4 novembre del 2001 quando, partendo da un’azienda elvetica a tornire metalli, “s’intrebesca” perdutamente di un’arte millenaria facendosi abile inventore meccanico per annegare frutta secca, mandorle, canditi, uva sultanina e tanto di più, nel bel mezzo di una tavoletta di cioccolato. Un miracolo di sapori dall’aroma irresistibile. È così che nascono i primi sensuosi “dragèe” (deliziosa frutta secca o candita “affogata” nel cioccolato) che - uno tira l’altro - vanno letteralmente a ruba. Ed allora eccolo Pilatti che a 53 anni torna sui banchi di scuola al Centro professionale di Como e al corso del maestro Eliseo Tonti al Cast Alimenti di Brescia. Una full immersion da cui esce pioniere d’assalto dall’entusiasmo dilagante con cui conquista “dolcemente” la sua Alida. Il successo è immediato e travolgente tanto che “Mela Verde” con Gabriella Carlucci dedica ampio spazio a questa innovativa “Fabbrica del Cioccolato” a conduzione familiare.
Ed ora, dopo lunghi anni di esperimenti e ricerca e una ingegnosa produzione (uova pasquali fino a 10 Kg, bottiglie dall’anima d’oro nero, panettoncini perfetti, chicchi di caffè e riso soffiato ricoperti, e finanche alberelli di Natale addobbati a festa. Né mancano all’appello tavolette gustose anche per diabetici) ecco “Choco Alpi” a festeggiare il suo 25° con una straordinaria cornice della comunità locale e di tanti amici giunti anche da lontano. Basta entrare per essere avvolti dall’aroma afrodisiaco del cacao in tutta la sua quintessenza. Una festa gioiosa di popolo per grandi e piccini proiettati in un fantasmagorico mondo fatto di praline al Braulio o al Whisky, scaglie di cioccolato nero e bianco o variegato e al pistacchio, fontane cromate da cui sgorga the aromatizzato al cacao. Una tentazione irresistibile per chi si lascia inebriare dal profumo e dal gusto di un primo assaggio, per lasciarsi poi guidare nel cuore del sistema produttivo dalla fava di cacao alla produzione personalizzata. Una impresa di famiglia “Choco Alpi” con Gigi e Alida che hanno seminato bene arruolando alla perfezione i figli Barbara e Stefano (demiurgo degli stampi in policarbonato tratti da simboli e loghi in alluminio temprato). E il bello viene dalle due sorprendenti nipoti: Nadia che si occupa del difficile compito del marketing, mentre l’effervescente Elisa, è l’intraprendente creativa proiettata verso il mondo dell’online. Per assaporare il nettare degli dei, dunque, non è necessario varcare la frontiera: “Choco Alpi” è qui in Valtellina.
© RIPRODUZIONE RISERVATA