Colico, Seval inaugura il nuovo impianto per il recupero delle batterie al litio

Un investimento che segna una nuova fase per il gruppo, oggi realtà da 500 collaboratori, nove stabilimenti e 130 milioni di euro di fatturato: «Un progetto che guarda al futuro»

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Colico

Colico guarda al futuro dell’economia circolare. Con il nuovo stabilimento produttivo dedicato al trattamento delle batterie agli ioni di litio e al recupero delle materie prime strategiche, Seval consolida un percorso di crescita iniziato negli anni Ottanta come impresa familiare specializzata nella realizzazione e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione e progressivamente evolutosi in un modello industriale integrato dedicato alla gestione dei rifiuti elettronici e delle batterie.

Oggi il Gruppo rappresenta una delle principali realtà italiane dell’economia circolare: circa 500 collaboratori, nove stabilimenti produttivi, un fatturato di circa 130 milioni di euro e oltre 180 mila tonnellate di rifiuti trattati ogni anno. Attraverso processi tecnologicamente avanzati, Seval recupera e reimmette nel ciclo produttivo ferro, rame, alluminio, metalli preziosi, plastiche, vetro, legno e numerosi altri materiali, riducendo il ricorso alle materie prime vergini.

È in questo percorso che si inserisce il nuovo stabilimento di Colico, destinato a diventare il cuore della strategia del Gruppo sul fronte delle batterie. L’impianto nasce per rispondere alla crescente disponibilità di batterie a fine vita provenienti dalla mobilità elettrica e dai sistemi di accumulo energetico, rafforzando al tempo stesso la capacità italiana ed europea di recuperare e valorizzare risorse strategiche.

Uno stabilimento che, nelle intenzioni dell’azienda, va oltre il singolo investimento produttivo. In uno scenario internazionale caratterizzato dalla crescente domanda di materie prime strategiche, Seval punta infatti, attraverso tecnologie proprietarie, processi innovativi e nuove capacità industriali, a contribuire alla costruzione di una filiera più resiliente e a rafforzare la competitività del sistema industriale italiano ed europeo.

«Questa inaugurazione si colloca per il nostro gruppo come un momento anche di transizione proprio per il nostro lavoro», ha spiegato il direttore generale di Seval, Alfredo Ardenghi. «Abbiamo accolto questa sfida del mondo della mobilità elettrica, quindi tutto quello che riguarda le batterie, con una certa dedizione e un certo impegno».

Ardenghi ha sottolineato anche la necessità di far conoscere meglio un settore che, per molti cittadini, rimane ancora poco conosciuto. «Ci auguriamo che potrete comprendere meglio il trattamento e la qualità e la bontà di un lavoro di questo genere. È proprio importante che la popolazione, tutti i cittadini comprendano l’utilità e il beneficio che portano questi impianti e questo trattamento».

Un risultato che, secondo il direttore generale, è soprattutto il frutto di un lavoro di squadra. «Il merito è un po’ di tutti i nostri collaboratori che negli anni hanno approfondito la tematica delle batterie, del loro percorso di vita, del loro ciclo di riutilizzo e dei vari approfondimenti fatti sugli altri player europei del settore. È un po’ il frutto di un lavoro di squadra che ci accomuna proprio nel nostro gruppo».

Un lavoro che ha portato alla realizzazione di un impianto destinato a segnare una nuova fase nella storia dell’azienda. «L’inaugurazione del nuovo stabilimento di Colico rappresenta molto più dell’apertura di un nuovo sito produttivo: è il risultato di una visione industriale costruita negli anni e di un investimento che guarda al futuro», ha concluso Ardenghi.

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