Como-Lecco, appello per completare l’elettrificazione: «Servono le risorse per la tratta Molteno-Lecco»

Il Tavolo della Competitività del Lago di Como rilancia una delle opere considerate strategiche per il territorio. Regione Lombardia conferma l’impegno sul progetto, mentre la Camera di Commercio chiede uno sforzo condiviso per reperire i fondi mancanti. Sul tavolo anche il futuro della mobilità lacuale.

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L’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco e il potenziamento della mobilità sul Lago di Como sono stati i temi al centro della riunione del Tavolo della Competitività del Lago di Como, convocato oggi dalla Camera di Commercio di Como-Lecco.

L’incontro, coordinato da Gloria Bianchi, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali. Tra i presenti il presidente della Camera di Commercio Ezio Vergani, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il viceprefetto vicario di Como Anna Maria Loizzo, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, l’assessore regionale Alessandro Fermi, il sottosegretario regionale Mauro Piazza, i consiglieri regionali Marisa Cesana, Anna Dotti e Angelo Orsenigo, oltre a numerosi sindaci.

Al centro del confronto il progetto di elettrificazione della linea ferroviaria che collega Como, Cantù e Lecco, considerata un’infrastruttura chiave per migliorare i collegamenti tra le due province e rafforzare la mobilità sostenibile.

Aprendo i lavori, il presidente della Camera di Commercio Ezio Vergani ha ricordato come il progetto faccia parte delle priorità individuate dal Tavolo già nel 2021. «Ci troviamo insieme oggi per condividere i risultati concreti di un percorso avviato dal Tavolo della Competitività nel 2021, quando sono state identificate le priorità infrastrutturali dell’area vasta lariana per rafforzare le connessioni interne al territorio e aumentare la sostenibilità ambientale della mobilità locale». Vergani ha aggiunto che «all’ordine del giorno ci sono due delle priorità che abbiamo allora condiviso: il progetto di elettrificazione della linea Como-Lecco e il rafforzamento della mobilità lacuale».

Durante la riunione sono stati illustrati gli esiti degli studi condotti dall’ingegner Debernardi di Studio Meta e dalla dottoressa Morganti di Itinerari Paralleli, incaricati di individuare insieme ai Comuni e agli stakeholder le opere complementari necessarie per valorizzare pienamente l’intervento ferroviario.

Uno dei nodi evidenziati riguarda la necessità di reperire le risorse per completare il progetto nella tratta tra Molteno e Lecco. Su questo punto è intervenuto l’assessore regionale Alessandro Fermi: «Abbiamo lavorato con l’assessore Terzi e l’assessore Lucente per reperire le risorse necessarie all’ammodernamento infrastrutturale della stazione di Cantù, che rappresenta un nodo cruciale per garantire l’efficace funzionamento della nuova linea». Fermi ha quindi sottolineato che «è evidente la necessità di completare l’opera reperendo i fondi necessari alla progettazione e alla realizzazione della tratta Molteno-Lecco, a cui Regione Lombardia sta già lavorando».

Per il Lecchese si tratta di un passaggio particolarmente importante perché la linea si collega a Molteno con la direttrice Lecco-Monza e a Merone con il collegamento verso Milano attraverso la linea Asso-Milano.

Nel dibattito è intervenuto anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, che ha evidenziato il valore dell’opera per l’intero territorio. «Sostenere quest’opera significa rilanciare e valorizzare le potenzialità di un territorio importante e ricco di asset strategici». Molteni ha inoltre annunciato che il Ministero dell’Interno è alle battute finali per la sottoscrizione della convenzione con il Comune di Cantù per il nuovo commissariato di polizia nell’area vicina alla stazione ferroviaria. «Una firma storica, che istituisce un commissariato di polizia deputato a servire oltre 29 comuni e che avrà un impatto significativo per il controllo del territorio, la prevenzione e il coordinamento tra le varie forze di polizia».

La sindaca di Cantù Alice Galbiati ha definito l’intervento ferroviario «strategico per la mobilità e lo sviluppo territoriale» e ha ricordato l’investimento regionale da 10 milioni di euro per la riqualificazione della stazione cittadina. «L’elettrificazione della linea Como-Lecco rappresenta un intervento capace di migliorare i collegamenti e valorizzare la posizione centrale di Cantù tra Como, Lecco e Milano».

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata alla mobilità sul Lago di Como. La Camera di Commercio ha annunciato l’avvio di un percorso di approfondimento condiviso con Navigazione Laghi e con le Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori e del Ceresio, Piano e Ghirla per analizzare il sistema dei trasporti pubblici e privati sul lago.

La consigliera regionale Anna Dotti ha ricordato il lavoro in corso su una proposta di legge dedicata alla navigabilità delle acque interne. «L’obiettivo è definire un quadro normativo più chiaro e aggiornato, capace di rispondere alle esigenze del territorio, migliorare la gestione delle infrastrutture lacuali e garantire una maggiore sicurezza e organizzazione dei servizi».

Anche il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha ribadito l’impegno della Regione. «Regione Lombardia sta lavorando in sinergia con la Navigazione Laghi per un rafforzamento del servizio pubblico», evidenziando la necessità di una collaborazione tra navigazione pubblica e privata in un settore caratterizzato da competenze e regole particolarmente complesse.

A chiudere i lavori è stata Gloria Bianchi, che ha lanciato un appello alle istituzioni. «Abbiamo chiesto a tutti i presenti di attivarsi ciascuno per il proprio ruolo al fine di contribuire a reperire le risorse necessarie per completare il progetto di elettrificazione, nel tratto tra Molteno e Lecco». Bianchi ha inoltre ricordato il valore strategico della linea ferroviaria: «Si tratta di una linea fondamentale per la mobilità in Brianza» e di un collegamento che, in prospettiva, potrebbe diventare parte di un corridoio ferroviario capace di unire gli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio, rafforzando i collegamenti tra l’asse est-ovest della Lombardia e le direttrici verso la Svizzera, Milano e il porto di Genova.

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