Cresce l’export della provincia di Sondrio

Nel 2025 le merci vendute oltre confine dalle aziende valtellinesi sono aumentate del 2,6% rispetto all’anno precedente

Segno positivo per l’export della provincia di Sondrio nel 2025. Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e incertezze, l’anno si è chiuso con un bilancio complessivamente positivo per le esportazioni andate oltre quota 1,1 miliardi di euro con una crescita del 2,6% rispetto al 2024.

Un risultato che conferma la continuità del percorso di sviluppo degli ultimi anni. A evidenziarlo è l’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, che fotografa tuttavia un rallentamento nell’ultima parte dell’anno: il quarto trimestre registra infatti esportazioni pari a 262,4 milioni di euro, in calo del 4,4% rispetto al trimestre precedente e del 6,9% su base annua. A differenza dell’export, l’import mostra una dinamica decisamente più sostenuta. Nel 2025 raggiunge i 687,8 milioni di euro, con un incremento del 27,1% rispetto all’anno precedente. Anche l’ultimo trimestre conferma questa tendenza, con 176,4 milioni di euro e una crescita del 3,7% congiunturale e del 30,3% tendenziale.

«Il 2025 chiude con un export provinciale in crescita - commenta la presidente della Camera di commercio, Loretta Credaro -, segnale di una buona capacità di presidio dei mercati nonostante le turbolenze tariffarie che hanno caratterizzato l’anno. I dati confermano la presenza di spazi per le nostre imprese, che come ente camerale sosteniamo attraverso iniziative di formazione: il nostro intento è di rafforzare le azioni di accompagnamento all’internazionalizzazione per migliorare competitività e posizionamento. Gli avvenimenti di queste ultime settimane, con le tensioni che si sono trasformate in attacchi e i tentativi di ricomposizione della crisi sin qui andati a vuoto, ci impongono però una lettura più prudente. In particolare, con il perdurare di questa situazione, che ha già prodotto effetti negativi sull’economia mondiale, le difficoltà momentanee potrebbero degenerare in problemi di più difficile soluzione. Sebbene vi sia la necessità di trovarsi pronti a ogni evenienza - conclude Credaro -, in noi a prevalere è la fiducia in una pronta risoluzione della crisi internazionale». Il sistema produttivo locale continua a essere fortemente orientato al manifatturiero, che rappresenta circa il 95% dell’export provinciale, per un valore di 1,05 miliardi di euro e una crescita del 2,5% nel corso del 2025. A trainare il risultato sono in particolare i macchinari e apparecchi, in aumento del 31,3%, e i mezzi di trasporto, che segnano un +18,4%. In controtendenza invece i metalli di base e i prodotti in metallo, in calo del 12,8%, così come il comparto farmaceutico e chimico-medicinale, che registra una flessione del 30,9%. Sul piano geografico, la Germania si conferma il principale mercato di destinazione, con 146 milioni di euro e una quota del 13,1% del totale. Seguono Francia con 125 milioni (11,3%), Svizzera con 105 milioni (9,5%) e Spagna con 82 milioni (7,3%). Nel dettaglio dei prodotti, spiccano alcuni risultati particolarmente positivi. Le macchine di impiego generale raggiungono circa 98 milioni di euro, con una crescita del 93,3% rispetto al 2024 e una presenza significativa sul mercato norvegese. Le navi e imbarcazioni superano i 63 milioni di euro, con un incremento del 25,5%, mentre la carne lavorata e conservata cresce del 20% arrivando a 51,9 milioni di euro. In aumento anche le altre macchine di impiego generale, che toccano i 67,9 milioni di euro con un +19,6%. Nel complesso, dunque, i dati delineano un quadro ancora favorevole per l’economia provinciale, sostenuto dalla solidità del comparto manifatturiero e dalla capacità delle imprese di mantenere una presenza competitiva sui mercati esteri, pur in uno scenario globale che nelle ultime settimane si è fatto ancora più complesso e incerto. Monica Bortolotti

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