Economia / Morbegno e bassa valle
Giovedì 06 Giugno 2019
Fieno, primo taglio nella finestra di sole: «Valtellina indenne»
Agricoltori soddisfatti per il raccolto. «Fino a sabato abbiamo temuto il peggio per l’umidità, ora le condizioni per la seconda fienagione sono buone».
Lettura 1 min.Primo taglio stagionale per il fieno, in tutta Italia il mondo agricolo lamenta in queste settimane campi allagati, spazzati dai forti venti del maggio dal clima piovoso e autunnale, fieno steso a terra dalle raffiche d’acqua e dalla grandine e reso inutilizzabile. Ma in provincia di Sondrio si sta chiudendo in queste ore un raccolto realizzato schivando periodi di pioggia, concluso in modo mirato e con precisione quasi cronometrica. In quella che è stata una breve finestra di tempo asciutto, breve, dato che già ieri dopo 4 giorni di sole sono riapparse nubi temporalesche ad annunciare nuova variabilità.
«Primo taglio di fieno andato o che sta andando in cascina – ha commentato con sollievo Fausto Gusmeroli, responsabile della sezione di Foraggicoltura alla Fondazione Fojanini a Sondrio – .Il taglio di per sé non è male – ha aggiunto - il clima instabile e il meteo freddo e piovoso avevano fatto scattare più di un allarme. La fienagione era bloccata, il terreno era umido e anche con qualche intervallo di sole non era possibile procedere alla falciatura e alla essicazione del fieno in campo. Questo oltre che fermare i lavori faceva progredire la maturazione dell’erba, delle piante, che invecchiando vedevano ridursi la rispettiva percentuale di elementi nutritivi. Poi tutto si è sbloccato, ora il clima caldo con piogge intermittenti ma non prolungate determina condizioni ideali per la ricrescita, e anche se piove, con le rotoballe ormai confezionate non viene danneggiato il raccolto. Il fieno è compresso, è meglio se viene portato in cascina, ma può comunque anche stare esposto all’acqua».
Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti, Sondrio, viene da giorni di impegno nella sua azienda. «Abbiamo tagliato – ha confermato – e abbiamo tribolato, ma si è potuto contare alla fine su una bella finestra di sole. A partire da sabato – ha proseguito – si sono succedute giornate proprio da fieno, quando il meteo è stabile, con il sole caldo e senza una nuvola. E in questo modo il fieno si secca, è il tempo ideale. Abbiamo ritardato – ha proseguito – ma devo essere sincera, a differenza di tutto il resto d’Italia non usciamo con danni dai mesi di freddo fuori stagione. La primavera quest’anno è comparsa tardiva e ha rallentato la fase del primo taglio. Ma sostanzialmente la qualità del foraggio che stiamo raccogliendo è buona. Siamo in montagna tutto arriva tardi, e quest’anno questo arrivo tardivo è stata una fortuna, non ha portato squilibri né alterato la qualità del raccolto, che è anche di discreta quantità. Ricordiamo – ha quindi concluso Marchesini – che il primo taglio per noi è il più importante. È il più ricco di sostanze nutritive, si porta a casa la sostanza».
Commenti sull’importante passaggio così atteso nel mondo agricolo anche da Andrea Repossini, direttore Coldiretti Sondrio. «C’è stato bel tempo – ha affermato – e tutti sono corsi a tagliare. Hanno fatto veramente dei miracoli, in pochi giorni. Il fieno è una risorsa molto importante e va tutelata, messa al centro di progetti e strategie anche amministrative per ampliare le superfici destinate alla sua produzione».
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