Georisk: nuovo strumento di Confindustria per i rischi geopolitici

ll progetto misura l’impatto degli scenari globali su otto filiere produttive del territorio. L’obiettivo è fornire dati puntuali per la gestione strategica delle aziende.

Lettura 1 min.

Il fattore geopolitico è considerato oggi fra i rischi di punta dell’attività aziendale, come mostra anche il nuovo sondaggio di Bdo Italia “Global Risk Landscape 2026” che evidenzia come per 8 intervistati su 10 l’attuale scenario globale viva da tempo un’incertezza ormai strutturale, mentre il 52% dei business leader fatica a identificare i segnali di rischio più importanti rispetto al “rumore di fondo” e per il 55% di loro le pressioni operative quotidiane sono più importanti della gestione dei rischi sul lungo periodo.

Da Confindustria Lecco e Sondrio arriva una risposta concreta alle aziende iscritte attraverso il lancio di “Georisk Lecco e Sondrio”, nuovo strumento di analisi del Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio voluto per offrire una lettura periodica degli sviluppi geopolitici, con approfondimenti utili alla pianificazione delle strategie aziendali. Il nuovo strumento è stato sviluppato da Sergio Giraldo, energy and commodity advisor, in collaborazione col Centro Studi dell’associazione.

Si tratta dunque di “un supporto operativo sia alle Pmi, che non sempre sono internamente strutturate per approfondire queste tematiche pur dovendosi necessariamente confrontare con esse, sia alle realtà di maggiori dimensioni, interessate ad integrare le analisi sviluppate internamente con un contributo di elevato profilo”, spiega Mauro Medola, responsabile del Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio.

Georisk misura «quanto il commercio estero delle principali otto filiere manifatturiere di Lecco e Sondrio sia esposto a fattori geopolitici e macroeconomici capaci di alterarne costi, tempi e continuità. Ogni filiera viene osservata due volte, dal lato dell’export e da quello dell’import».

Per Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, lo strumento ha «un alto valore strategico per l’analisi dei rischi geopolitici per le filiere del territorio, in un momento in cui avere informazioni puntuali sugli scenari internazionali è elemento cruciale e di estremo valore per qualsiasi impresa ma, al tempo stesso, è informazione difficilissima da ottenere in maniera puntuale, specifica, e intelligibile. Non sarebbe possibile entrare significativamente in queste tematiche senza strutturare un vero e proprio settore del Centro Studi che sia dedicato a questo e che, soprattutto, possieda e sviluppi una conoscenza specifica di questi ambiti e faccia crescere una expertise interna. Con questa operazione portiamo ad un nuovo e più elevato livello la specializzazione del nostro Centro Studi, producendo analisi originali anche in quest’ambito e diventando Centro universalmente riconosciuto per la competenza nell’analisi del rischio geopolitico declinato sulle specifiche filiere manifatturiere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA