Guerra ai droni, Fiocchi sviluppa una nuova generazione di munizioni

A Norimberga il gruppo CSG svela un sistema innovativo sviluppato dall’azienda lecchese per contrastare i piccoli UAV con armi individuali.

Lecco

Una risposta a una delle minacce più attuali nei teatri operativi moderni. Fiocchi Munizioni, realtà storica lecchese e oggi parte del gruppo Czechoslovak Group, ha sviluppato una nuova generazione di munizioni anti-drone pensate per l’impiego diretto con i fucili d’assalto in dotazione ai militari.

La soluzione è stata presentata a Enforce Tac 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati al comparto sicurezza e difesa. Il nuovo prodotto nasce per rispondere alla crescente diffusione di piccoli droni, spesso commerciali o improvvisati, che nei conflitti recenti hanno dimostrato grande efficacia soprattutto a bassa quota. In questi contesti, i sistemi tradizionali di difesa aerea risultano poco adatti, mentre la soluzione sviluppata da Fiocchi, sottolinea in una nota il gruppo CSG, introduce una capacità di difesa di ultima linea, immediatamente disponibile a livello di singolo operatore.

Dal punto di vista tecnico, le munizioni sono compatibili con i fucili d’assalto standard, inclusi i calibri NATO più diffusi come il 5,56×45 mm. Un aspetto chiave è proprio l’assenza di necessità di nuovi equipaggiamenti o modifiche rilevanti all’addestramento. La cartuccia utilizza un sistema multi-proiettile con dispersione di pellet in tungsteno all’uscita dalla canna, aumentando le probabilità di colpire bersagli piccoli e veloci, mantenendo al contempo effetti controllati per limitare i danni collaterali, soprattutto in ambienti complessi o urbanizzati.

«La diffusione dei piccoli droni ha profondamente trasformato gli scenari operativi. Le forze armate richiedono soluzioni efficaci, semplici e immediatamente disponibili, utilizzabili anche a livello del singolo soldato. L’integrazione di capacità anti-drone direttamente nei fucili di ordinanza contribuisce a colmare una delle principali lacune operative emerse nei conflitti recenti», ha dichiarato Petr Marijczuk, CEO della divisione CSG Ammo+.

Le nuove munizioni sono destinate principalmente alle forze armate, inclusi reparti di fanteria e forze speciali, ma anche a unità di sicurezza impegnate in contesti ad alto rischio. Tra gli ambiti applicativi figurano la protezione ravvicinata di personale e convogli, oltre alla difesa di infrastrutture critiche e posizioni avanzate, con possibili utilizzi anche da parte delle forze dell’ordine in ambito urbano.

Lo sviluppo è avvenuto in collaborazione con le Forze Armate italiane, con test condotti da unità dell’Esercito e reparti speciali. Il prodotto è stato sottoposto a un ampio processo di validazione in scenari realistici, confermando l’efficacia contro UAV di piccole dimensioni.

«Questo prodotto dimostra la capacità delle aziende del gruppo CSG di tradurre l’esperienza operativa in soluzioni industriali scalabili», ha aggiunto Petr Marijczuk. «Grazie a una presenza produttiva internazionale, il Gruppo è in grado di offrire munizioni affidabili, sostenibili sotto il profilo economico e facilmente integrabili nelle strutture operative esistenti».

Dopo il debutto internazionale, Fiocchi ha avviato i primi contatti con clienti esteri e si prepara alla produzione su scala industriale. Sono inoltre in corso sviluppi per estendere il concetto ad altri calibri, tra cui 5,45×39 mm e 7,62×51 mm, rafforzando ulteriormente il posizionamento dell’azienda lecchese in un segmento strategico e in rapida crescita come quello delle tecnologie anti-drone.

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