Economia / Sondrio e cintura
Giovedì 22 Ottobre 2026
Il personale che non si trova. Adottiamo il “Sistema Olimpiadi”
La riflessione del CEO Valtellina Lavoro Valerie Schena Ehrenberger
Lettura 1 min.Sondrio
Gentile Direttore, ho partecipato alla Giornata dell’Economia, la settimana scorsa a Sondrio. Tanti relatori hanno portato dati, analisi e il loro punto di vista, ma ci sono due macro filoni che li uniscono tutti e che vorrei condividere con Lei. Primo. L’indiscusso e documentato successo delle Olimpiadi invernali è stato possibile grazie alla collaborazione costante di tutti gli attori coinvolti, che si sono messi intorno al tavolo, hanno superato approcci e pensieri troppo divergenti per raggiungere insieme un obiettivo in tempi sfidanti. Questo modo di collaborare è stato menzionato più volte come una delle legacy più importanti delle Olimpiadi. Secondo. La criticità maggiore che affrontiamo – e affronteremo – come territorio è la mancanza di personale. L’andamento demografico negativo e la crescente mobilità dei nostri giovani portano da tempo a non parlare più di skill shortage, quindi mancanza di competenze specifiche, ma di people shortage, quindi mancanza numerica di persone.
Non è una novità: da anni, nelle indagini Unioncamere-Excelsior, le imprese indicano come principale causa delle difficoltà di reperimento del personale la “mancanza di candidati”, molto prima ancora della “preparazione inadeguata”. Ci sarebbe tanto da dire sul secondo punto: che l’orientamento scolastico è fondamentale, ma non risolutivo, perché se l’adolescente delle medie decide di diventare elettricista, manca come muratore, tecnologo alimentare, contabile, receptionist, ingegnere o fisioterapista. Per non parlare del settore pubblico. Che accettiamo ancora un tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro di 9 punti più basso della media lombarda, in un Paese che ha il tasso più basso a livello Ue.
Per non parlare dei part-time scelti per l’impossibilità di conciliare lavoro e impegni familiari. Che come territorio fatichiamo a proporre ai nostri giovani e a chi vuole rientrare o trasferirsi un progetto di vita accattivante e sostenibile nel tempo, progetto che deve comprendere tutti gli aspetti necessari per realizzarsi professionalmente e privatamente. Ho delle proposte? Certo, come ce le hanno in tanti. E ognuna, anche la più valida proposta dall’esperto o dall’ente più qualificato, vede solo una parte del problema e può attingere solo alle proprie risorse.
Allora la mia proposta sarebbe un’altra: perché non replicare il sistema vincente delle Olimpiadi? Mettere pubblico, privato, associazioni, terzo settore, professionisti ecc. intorno al tavolo, con una regia e un obiettivo chiaro: quello di trovare – in tempi brevi – una strategia e un “piano di marcia” coordinato e coerente per rendere la nostra Provincia attrattiva, oggi e domani, per chi vuole realizzarsi in questo territorio affascinante. Non sarà facile. Ma la nostra provincia se lo merita.
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