Imprese: dopo la crescita del primo semestre, fatturato atteso in calo
Le aziende di Lecco e Sondrio prevedono una flessione dello 0,6% nei fatturati del secondo semestre, secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio di Confindustria. Nei primi sei mesi del 2026 la crescita era stata del 2,4%. Preoccupano i costi di energia e materie prime
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In vista della riapertura del dopo ferie le imprese tracciano le prime previsioni su come andranno i fatturati entro la scadenza di questo secondo semestre dell’anno. Nei dati dell’ultima indagine congiunturale dell’Osservatorio di Confindustria, per le imprese del campione analizzato da Confindustria Lecco e Sondrio le attese sono quelle di una lieve flessione tendenziale (-0,6%), un calo ritenuto da Confindustria “coerente con un contesto economico ancora caratterizzato da elementi di incertezza”.
Dopo un primo semestre di fatturati in lieve crescita (+2,4% rispetto al primo semestre 2025 e +1,9% rispetto al secondo semestre 2025) si analizza l’andamento realizzato per cercare di leggere il futuro. Nell’analisi di Confindustria, guardando a come sono andate le vendite nella seconda parte del primo trimestre (quindi aprile-giugno 2026), il quadro si presenta equilibrato sia per i fatturati realizzati in Italia (dichiarati stabili dal 37,6% delle imprese, i ncrescita dal 32,3% e in caso dal 30,1%) sia per quelli sull’estero, in misure più o meno analoghe e, comunque, con prevalenza di stabilità (36,6%).
Fra le imprese di Lecco e Sondrio che partecipano alle rilevazioni dell’Osservatorio, quasi un terzo dei fatturati arriva dai mercati esteri, un dato che “conferma la significativa apertura internazionale delle imprese dei due territori”, con centralità dei mercati dell’Europa Occidentale dov’è destinata la metà delle vendite realizzando il 18,4% sul totale del fatturato. Seguono l’Est Europa (4%), gli Stati Uniti (3,1%), l’America Centro-Meridionale (2,2%), i Paesi Brics (2,1%) e l’Asia Occidentale. Il 67% del fatturato è realizzato in Italia, mentre circa il 2% va in altre aree del mondo.
Gli eventi internazionali legati alle guerre in corso condizionano i risultati aziendali, a partire dai costi di energia e materie prime, e dal momento che sulle guerre in Ucraina e in Iran nulla sta migliorando le preoccupazioni restano anche sul secondo semestre. «Tornando al territorio – dichiara il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, Marco Campanari - va detto che i principali indicatori congiunturali segnalano una moderata crescita, a conferma della solidità del sistema economico locale. Allo stesso tempo emerge con chiarezza un progressivo indebolimento delle condizioni di redditività delle imprese. L’Osservatorio conferma infatti come le criticità esterne incidano, oggi più che mai, sulla sostenibilità economica dell’attività produttiva: l’aumento dei costi di approvvigionamento e dell’energia continua a comprimere i margini aziendali e ad alimentare un clima di prudenza nelle scelte strategiche, senza però arrestare i percorsi di sviluppo già intrapresi. Le imprese del territorio – conclude Campanari - confermano infatti una significativa propensione agli investimenti, orientati in particolare al rafforzamento della capacità produttiva, alla digitalizzazione, alla ricerca e sviluppo, al risparmio energetico e, in misura crescente, all’adozione di soluzioni di Intelligenza Artificiale, oltre che al potenziamento dei processi di internazionalizzazione».
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