Intesa Sanpaolo: via libera degli azionisti all’aumento di capitale per l’operazione Mps

Il voto dell’assemblea straordinaria segna un passaggio decisivo nel progetto di integrazione: Messina punta a un gruppo più forte, con Mps protagonista e oltre 13mila nuove assunzioni entro il 2029.

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Il via libera degli azionisti all’aumento di capitale segna un passaggio fondamentale nel progetto di integrazione tra Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena. A sottolinearlo è Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, intervenuto al termine dell’assemblea straordinaria degli azionisti del 10 settembre.

«L’approvazione dell’aumento di capitale rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un Gruppo ancora più forte, a beneficio di azionisti, clienti, famiglie, territori e dell’Italia nel suo insieme», ha dichiarato Messina.

L’amministratore delegato rivendica la solidità con cui Intesa affronta l’operazione, ricordando la redditività del gruppo, l’elevata patrimonializzazione e la capacità di distribuire valore agli azionisti. Le ambizioni sono significative: entro il 2029 Intesa prevede di superare i 27 milioni di clienti, raggiungere circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela e un utile netto superiore ai 16 miliardi. Per il periodo 2025-2029 sono previste distribuzioni agli azionisti per circa 61 miliardi di euro.

Ma nel disegno di Messina l’operazione non è soltanto finanziaria. «Mettere il risparmio al servizio della crescita significa aumentare la capacità di erogare credito, sostenere famiglie e imprese, accompagnare lo sviluppo delle Pmi e delle aziende italiane e rafforzare l’economia reale e i territori», ha spiegato. Nel primo semestre dell’anno Intesa Sanpaolo ha erogato oltre 44 miliardi di euro a famiglie e imprese.

Particolare attenzione è riservata al ruolo di Monte dei Paschi. «Oltre cinque secoli di storia hanno creato un legame straordinario con Siena, la Toscana, le persone, le imprese e le comunità di questi territori», ha sottolineato Messina. L’obiettivo dichiarato è preservare e valorizzare questa identità all’interno di un gruppo di maggiore dimensione e con una più forte proiezione europea.

«Siena e la Toscana avranno un ruolo importante», ha ribadito l’ad, spiegando che il progetto punta a unire il radicamento territoriale di Mps con le risorse e la capacità di investimento di Intesa Sanpaolo. In caso di successo dell’Ops, il progetto prevede inoltre il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario italiano, con il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni.

Nel progetto rientra anche Mediobanca, le cui competenze nel Corporate & Investment Banking e nel Wealth Management dovrebbero affiancarsi a quelle di IMI Corporate & Investment Banking. Prevista inoltre l’acquisizione di una quota azionaria di Assicurazioni Generali, definita da Messina un investimento di natura «puramente finanziaria».

Sul fronte occupazionale, Intesa prevede circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029. Il piano comprende anche un miliardo di euro destinato a iniziative per la coesione sociale.

«Affrontiamo le prossime fasi dell’operazione con la forza dei nostri risultati, la chiarezza del progetto e la determinazione a costruire un Gruppo ancora più forte, capace di creare valore per l’Italia e di avere un ruolo sempre più importante in Europa», ha concluso Messina.

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