Economia / Lecco città
Giovedì 10 Aprile 2025
La lecchese Colombo costruzioni firma CityWave
Da Lecco al cuore di Milano, Colombo Costruzioni si conferma protagonista dell’innovazione edilizia con il progetto CityWave, l’ultima grande sfida tecnologica e architettonica di CityLife. Fondata e con sede storica a Lecco, l’azienda lombarda dimostra ancora una volta quanto le radici solide e l’esperienza maturata sul territorio possano tradursi in opere pionieristiche su scala internazionale.
Mercoledì 9 aprile si è tenuta la cerimonia della posa della bandiera: un traguardo simbolico che segna il completamento delle strutture principali del progetto, ma anche un momento di orgoglio per Colombo Costruzioni, che insieme a CMB porta avanti la realizzazione di un’opera unica al mondo. A renderla speciale, non sono solo le forme ardite o le certificazioni ambientali ai massimi livelli, ma la sfida continua affrontata da chi la costruisce, con ingegno, determinazione e spirito d’innovazione.
«Le coperture in cemento dei due fabbricati raggiungono pendenze oltre i 50 gradi, come le pareti delle grandi vette montane - ha dichiarato Luigi Colombo, presidente e amministratore Delegato dell’azienda lecchese - Un’opera che richiede l’impiego delle migliori tecnologie e di uomini specializzati, in un contesto che non ha precedenti al mondo. La stiamo scrivendo noi, oggi». Parole che riflettono un’identità solida e orgogliosamente radicata nel territorio lecchese, da cui partono competenze che trovano spazio e riconoscimento nei più importanti cantieri italiani.
Colombo Costruzioni, con oltre un secolo di storia alle spalle, porta il nome di Lecco nei più ambiziosi progetti edilizi del Paese, grazie a una cultura del fare che si tramanda di generazione in generazione. CityWave ne è l’ultimo esempio: un edificio sostenibile, tecnologicamente avanzato e architettonicamente rivoluzionario, dove ogni fase di cantiere è un’occasione di studio e sperimentazione.
Il cuore del progetto è la Canopy, una pensilina sospesa in legno lunga 140 metri, connessa da oltre 400mila viti e pensata per ospitare 11mila mq di pannelli fotovoltaici. Una struttura audace, che sfida le leggi della statica e diventa simbolo di una nuova visione dell’edilizia urbana: più sostenibile, connessa e armonica.
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