Lavoro nel Sondriese, 3.550 assunzioni attese entro dicembre nel turismo

A ottobre le imprese di Valtellina e Valchiavenna prevedono 1.260 ingressi, in calo del 3,8% rispetto allo scorso anno. Nel trimestre ottobre-dicembre, però, le entrate salgono a 6.710, con il turismo che concentra il 52,9% della domanda

Lettura 2 min.

Sondrio

La domanda di lavoro in provincia di Sondrio rallenta a ottobre, in controtendenza rispetto alla ripresa nazionale, ma recupera nelle previsioni di fine anno. E soprattutto indica ancora il comparto turistico come quello più “affamato” di personale.

Le imprese di Valtellina e Valchiavenna hanno programmato 1.260 ingressi, cinquanta in meno rispetto ai 1.310 dell’ottobre 2025: un calo del 3,8%, a fronte del dato italiano che indica una crescita del 3,7%. Un quadro che però cambia considerando il trimestre ottobre-dicembre: in questo caso le entrate attese sono 6.710, contro le 6.620 dello stesso periodo dell’anno scorso. Novanta in più, pari a +1,4%. È quanto emerge dalle previsioni del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con la partecipazione della Camera di commercio di Sondrio.

A sostenere la domanda provinciale nei mesi conclusivi del 2026 è soprattutto il turismo, che concentra oltre metà degli ingressi programmati, confermando dunque un andamento ormai stabile. In Italia le imprese prevedono oltre 539mila entrate a ottobre e circa 1,35 milioni nel trimestre. La Lombardia è la prima regione per volume di richieste nel mese, con 99.140 ingressi, davanti a Lazio e Campania. La provincia di Sondrio pesa per circa l’1,3% sul totale lombardo di ottobre, mentre nel trimestre la sua quota raggiunge il 2,7%.

Come detto, sul territorio, il turismo rappresenta il 27,3% delle entrate mensili, circa 340, seguito dal manifatturiero con il 21,5%, dagli altri servizi con il 20,8% e dal commercio con il 17,8%. Alle costruzioni va l’8,1% della domanda, all’agricoltura il 4,6%. Complessivamente i servizi concentrano circa il 66% degli ingressi, una quota vicina al 65,3% nazionale e superiore al 62% dell’ottobre dell’anno scorso. È però nei dati relativi al trimestre, quello delle vacanze natalizie, che la vocazione turistica emerge con maggiore forza: il comparto sale al 52,9% della domanda, pari a circa 3.550 entrate.

Seguono gli altri servizi, al 15,5%, il commercio, al 13,8%, e il manifatturiero, all’11,1%. La preparazione alla stagione invernale riveste dunque un ruolo di primo piano nelle scelte delle imprese. Le professioni ricercate confermano questa concentrazione. A ottobre gli esercenti e addetti alla ristorazione sono al primo posto con 280 ingressi, seguiti dagli addetti alle vendite, con 170. Le due categorie raccolgono insieme circa il 36% delle entrate provinciali. Anche a livello nazionale ristorazione e vendite occupano le prime due posizioni.

Da ottobre a dicembre le richieste nella ristorazione raggiungono quota 2.670, quasi quattro ingressi su dieci del totale provinciale. Seguono il personale non qualificato nei servizi di pulizia, con 800 entrate, e gli addetti alle vendite, con 630. Sono inoltre previsti 310 ingressi per il personale addetto allo spostamento e alla consegna delle merci, 220 per i conducenti e 200 per gli addetti all’accoglienza e all’informazione della clientela.

La domanda premia anche i percorsi formativi collegati all’ospitalità: nel trimestre sono previste 1.120 entrate per l’indirizzo professionale della ristorazione e 730 per quello secondario del turismo, enogastronomia e ospitalità. Altre 500 riguardano la trasformazione agroalimentare. Resta aperta la questione del reperimento del personale. Nell’ottobre 2025 le imprese sondriesi segnalavano difficoltà per il 51% delle entrate programmate: oltre una ricerca su due.

In Italia, quest’anno, la difficoltà di reperimento riguarda il 43,6% dei profili: soprattutto per mancanza di candidati, segnalata per il 25,6% delle entrate, e per preparazione inadeguata, indicata nel 13,6% dei casi. Anche per le imprese locali l’incontro tra domanda e offerta resta il passaggio decisivo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA