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Giovedì 22 Ottobre 2026
Lecco: Cgil in piazza il 20 novembre per sanità e salari
Il sindacato denuncia carenze strutturali e chiede più fondi. La spesa sanitaria italiana è sotto la media europea.
Lettura 1 min.LECCO – La Cgil Lecco torna in piazza il 20 novembre per lo sciopero generale. La mobilitazione segue la manifestazione de La Via Maestra del 17 ottobre e punta l'attenzione su sanità pubblica, salari e futuro dei giovani. Il sindacato denuncia una crisi economica che pesa sulle famiglie lecchesi, aggravata da inflazione, bollette e affitti in aumento.
Il cuore della protesta è la sanità. L'Italia destina alla salute pubblica il 6,2% del Pil, posizionandosi al 22° posto in Europa. Siamo sotto la media Ue del 6,7% e lontani da Germania (11,0%) e Francia (9,4%). La spesa pro capite è di 2.438 euro, 185 in meno della media europea. Questo divario si traduce in costi privati: 734 euro a persona, pari al 22,3% della spesa sanitaria totale. Molti cittadini sono costretti a intaccare i risparmi o a rinunciare alle cure.
La carenza di risorse tocca anche il personale e le strutture. In Italia ci sono 6,9 infermieri ogni 1.000 abitanti, contro i 9,3 della media europea. In Svizzera sono 19,0, in Germania 12,5. Anche i posti letto sono pochi: 3,1 ogni 1.000 abitanti, contro i 4,6 Ue. In terapia intensiva i posti sono 9,7 ogni 100.000 abitanti, meno della metà della media europea (18,0). Questa situazione spinge molti giovani professionisti a cercare lavoro all'estero.
La Cgil chiede al governo di cambiare rotta. Preoccupa la stima della Corte dei Conti: la spesa sanitaria scenderà al 5,78% del Pil nel triennio 2027-2029. In vista della Legge di Bilancio, il sindacato rilancia la raccolta firme per una proposta di legge che porti il finanziamento della sanità pubblica al 7,5% del Pil. L'obiettivo è fermare la privatizzazione, rafforzare la medicina territoriale e ridurre i tempi di attesa, garantendo un futuro dignitoso a lavoratori e pensionati del territorio.
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