Economia / Lecco città
Mercoledì 25 Marzo 2026
Lecco, inclusione lavorativa in crescita: +6,68% di assunzioni
Presentato il Report 2025: 639 persone con disabilità avviate al lavoro grazie a imprese private, cooperative ed enti pubblici
Lecco
Nel corso del 2025, il sistema dell’inclusione lavorativa in provincia di Lecco ha fatto registrare numeri in crescita. Secondo i dati presentati mercoledì presso la sala del Consiglio provinciale, le persone con disabilità avviate al lavoro sono state infatti 639, segnando un incremento del 6,68% rispetto alle 599 unità dell’anno precedente. Gli inserimenti hanno coinvolto una rete composta da 512 imprese private, 94 cooperative sociali e 33 enti pubblici. Al 31 dicembre, a fronte di 3.278 posti riservati previsti dalla normativa, le scoperture residue erano limitate a sole 13 posizioni, riferibili ad aziende ancora in fase di valutazione tecnica degli strumenti.
Ad aprire la presentazione del Report 2025 sul Servizio collocamento mirato e fasce deboli è stato Antonio Pasquini, consigliere provinciale delegato al Centro impiego: «Nel 2025, la crescita dell’occupazione in Italia si è mantenuta stabile e il territorio lecchese ha confermato risultati positivi, distinguendosi nel contesto regionale e nazionale per la capacità di offrire opportunità di lavoro concrete – ha commentato –. In questo scenario, il servizio ha continuato a investire sulle persone più fragili, sostenendone l’inserimento e la stabilizzazione lavorativa. Fondamentale è stato il rafforzamento del dialogo con le imprese, anche grazie alla collaborazione con il Promotore 68, che ha contribuito a consolidare un trend positivo nelle assunzioni. Un dato particolarmente significativo è che, nel corso dell’anno, non si è reso necessario alcun avviamento numerico d’ufficio: un segnale dell’efficacia delle azioni messe in campo».
L’analisi tecnica fornita da Cristina Pagano, dirigente della Direzione lavoro e Centri per l’impiego, ha evidenziato l’andamento degli strumenti gestionali: «Il 2025 ha visto un incremento del 47,82% nell’utilizzo delle convenzioni ex articolo 14, passate dalle 46 del 2024 alle attuali 68 – ha spiegato –. Questo strumento ha permesso 111 inserimenti lavorativi presso cooperative sociali di tipo B o imprese sociali. Parallelamente, le convenzioni ex art. 11 sono rimaste stabili a quota 240. Un dato di rilievo riguarda la tenuta dell’occupazione: il 65% dei contratti avviati nel 2024 è stato confermato nel 2025 attraverso proroghe o trasformazioni a tempo indeterminato. Sono state inoltre attivate 377 Doti a favore di utenti con disabilità».
Sul fronte dell’orientamento, il report segnala l’attivazione di 336 tirocini extracurriculari, di cui 241 dedicati all’«adozione lavorativa» per i profili più complessi da collocare. Il sostegno economico complessivo per queste attività è stato di 969.731 euro, finanziato per l’80% direttamente dalle aziende private (776.975 euro).
Un caso specifico di applicazione della normativa è la collaborazione tra la Enrico Mandelli S.p.a., azienda del settore abbigliamento, e la cooperativa sociale Paso, attiva nell’ambito della sartoria. Luca Errico, responsabile commerciale dell’azienda, e Raffaele Pirovano, presidente della cooperativa, hanno testimoniato il funzionamento della convenzione ex articolo 14: l’azienda affida commesse di lavoro alla cooperativa, la quale assume direttamente il lavoratore con disabilità. Questo meccanismo permette all’impresa di adempiere agli obblighi di legge garantendo, al contempo, un contesto lavorativo adeguato alle fragilità della persona. In provincia, il valore economico delle commesse affidate tramite questo strumento ha raggiunto nel 2025 circa 3 milioni di euro, con un aumento di un milione rispetto all’anno precedente.
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