Economia / Oggiono e Brianza
Giovedì 26 Febbraio 2026
Limonta, due acquisizioni: filiera verticale integrata
All’azienda il 100% della tintoria Pirandello e il 60% della Novaresin Dalla tintura al finissaggio: si punta al controllo diretto di ogni passaggio
Costa Masnaga
Il Gruppo Limonta ha annunciato il rafforzamento della propria struttura industriale attraverso l’acquisizione di due importanti realtà produttive del territorio lombardo, Novaresin e Tintoria Pirandello e Gregorini. L’operazione, formalizzata ieri nella base di Costa Masnaga, si inserisce in una visione strategica di lungo periodo che punta sull’integrazione verticale e sul controllo diretto di ogni passaggio della filiera tessile. In un mercato globale sempre più esigente, dove la tracciabilità e la rapidità di risposta sono diventate variabili competitive essenziali, Limonta sceglie di investire nelle competenze tecniche d’eccellenza per garantire ai propri interlocutori standard qualitativi superiori.
La prima parte dell’operazione riguarda Novaresin, azienda con sede a Nibionno, nota per essere una delle realtà più dinamiche nel settore del finissaggio e della nobilitazione dei tessuti. Novaresin opera sia nel comparto della moda che in quello dei tessuti tecnici, ambiti in cui il Gruppo Limonta vanta già una posizione di leadership. In questo caso, l’acquisizione ha riguardato il sessanta per cento delle quote societarie ed è stata condotta in partnership con l’attuale management. La famiglia Donghi, già presente nella compagine sociale come azionista di minoranza, ha infatti deciso di rafforzare la propria partecipazione portandola al quaranta per cento. Questa scelta sottolinea la volontà di dare continuità gestionale all’azienda, unendo la forza e la visione globale del Gruppo Limonta all’esperienza specialistica e alla conoscenza profonda del territorio della famiglia fondatrice.
Parallelamente, il Gruppo ha acquisito la totalità della Tintoria Pirandello e Gregorini, società con sede a Giussano. Questa azienda è specializzata nella tintura in rocca di filati per conto terzi ed è in grado di lavorare su qualsiasi tipologia di fibra, naturale o sintetica. L’integrazione di una tintoria di questo livello all’interno del perimetro del Gruppo permette di agire direttamente sulla materia prima, controllando le fasi iniziali della trasformazione tessile. La capacità di gestire internamente i processi di tintura significa poter offrire una precisione cromatica assoluta e una flessibilità operativa che oggi il mercato richiede con insistenza, specialmente nei segmenti dell’alto di gamma e del lusso.
L’unione di queste due operazioni delinea un progetto industriale chiaro. Da un lato, con la Tintoria Pirandello e Gregorini, Limonta presidia le fasi a monte della filiera, ovvero il trattamento del filato. Dall’altro, con Novaresin, potenzia le fasi a valle, ovvero la nobilitazione finale del tessuto che ne determina l’aspetto, la mano e le performance tecniche. Questa integrazione permette di ridurre la dipendenza da fornitori esterni, ottimizzare i flussi logistici e, soprattutto, accelerare i processi di ricerca e sviluppo. Quando la fase di tintura e quella di finissaggio dialogano all’interno dello stesso gruppo industriale, l’innovazione di prodotto diventa più rapida e mirata.
Il Gruppo Limonta sottolinea come queste acquisizioni non siano solo un ampliamento dimensionale, ma una valorizzazione di lavorazioni altamente specializzate. L’obiettivo finale rimane quello di servire i clienti con una proposta integrata, dove la qualità del prodotto è certificata da un controllo diretto su ogni singolo passaggio produttivo.
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