Mandello: battesimo a settembre per il nuovo nido dell’Aquila

La rinnovata fabbrica Guzzi sarà inaugurata durante il raduno in programma a Mandello dal 4 al 6 settembre

Mandello

Settembre 2026 segna una svolta per Moto Guzzi. Dal 4 al 6 tornano le Giornate Mondiali Guzzi e, questa volta, Mandello del Lario apre le porte a qualcosa di mai visto: il nuovo stabilimento.

Non un semplice restyling. Ma una fabbrica tutta nuova, firmata dall’architetto statunitense Greg Lynn, che si affianca – e dialoga – con quella storica nata nel 1921. Centocinque anni dopo, la casa dell’aquila cambia pelle senza rinnegare la propria storia.

Il 4 settembre sarà il giorno dell’inaugurazione. Prima spazio ai giornalisti, poi il via libera a migliaia di visitatori attesi da tutto il mondo. Guzzisti, curiosi, appassionati. Tutti pronti a scoprire cosa si nasconde dietro i nuovi padiglioni di via Parodi.

Dentro ci saranno le nuove linee di montaggio, avanzatissime. Motori e veicoli. Ma con una particolarità che sorprende ancora molti: le Moto Guzzi continuano a nascere a mano. Una per una. Come una volta, anche se con tecnologie di oggi.

Nel nuovo complesso troverà spazio anche il museo, completamente rinnovato. Non solo esposizione. Ma showroom, aree eventi, spazi per raduni. E percorsi per vedere dal vivo come nasce una Guzzi, passo dopo passo.

Il progetto, in realtà, affonda le radici lontano. I primi contatti con lo studio di Lynn risalgono a undici anni dopo l’ingresso di Piaggio, avvenuto nel 2004. Il progetto vero prende forma nel 2015. L’annuncio ufficiale arriva solo nel 2021. Facile capire perché: era l’anno del centenario.

Da allora è stato un cantiere continuo. Anche il vecchio padiglione motori è stato smantellato. Il cuore della produzione batte ormai nella nuova struttura, già allestita a fine 2025.

Resta un simbolo intoccabile: il Cancello Rosso. Da lì sono uscite circa 200 famiglie di modelli, milioni di moto. Dal 39 cc fino alle 1400. E da lì, negli anni Sessanta, uscivano anche gli operai in tuta blu durante gli scioperi. Storia vera di Mandello.

Altro luogo culto è la Galleria del Vento, progettata da Naco Guzzi negli anni Cinquanta. Oggi è ferma, per ovvi motivi. Ma c’è chi parla di una riconversione degli edifici storici. Un filo col passato che non si vuole spezzare.

Intanto il conto alla rovescia è partito. Questa edizione del raduno promette il pienone. Perché tutti vogliono vedere il nuovo nido dell’aquila. E dargli il benvenuto.

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