Economia / Sondrio e cintura
Sabato 10 Ottobre 2026
Medici, nuovo contratto: aumenti fino a 480 euro lordi al mese
La Funzione pubblica Cgil di Sondrio accoglie con soddisfazione la preintesa per il rinnovo 2025-2027 della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria. Previsti anche miglioramenti per carriere, ferie e pronta disponibilità. Il sindacato chiede ora incentivi locali per rendere più attrattiva la sanità valtellinese.
Lettura 1 min.Sondrio
Soddisfazione nelle fila del sindacato per la sottoscrizione della preintesa di rinnovo del contratto della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria per il 2025-2027, sottoscritta pochi giorni fa, e che «rappresenta un traguardo molto atteso dai professionisti presenti in provincia di Sondrio e che operano prevalentemente in Asst Valtellina e Alto Lario e nell’Ats della Montagna», sottolinea Leonardo Puleri, segretario generale della Funzione pubblica Cgil di Sondrio.
Una preintesa che prevede aumenti salariali tali da superare l’inflazione, permettendo così di recuperare «il terreno perso in questi anni di definanziamento del Servizio sanitario nazionale – prosegue Puleri – che ha determinato l’allontanamento di molti professionisti dalla sanità pubblica. È previsto un aumento mensile minimo di 480 euro lordi per medici e veterinari e di 400 per i dirigenti sanitari, una differenza che deriva da una sperequazione fra i professionisti introdotta nelle ultime leggi di bilancio e che, come Funzione pubblica Cgil, abbiamo ripetutamente contestato e che abbiamo contribuito fortemente a ridurre nei tavoli negoziali».
Non saranno ingenti, invece, gli arretrati, perché si tratta di un contratto siglato in anticipo, ma comunque si parla di quasi 6mila euro pro capite al netto della vacanza contrattuale già percepita.
In una parola, un’ottima preintesa dal punto di vista di quanto spuntato a livello economico, ma non solo, perché Leonardo Puleri e Yuri Gazzoli, quest’ultimo dirigente medico in Asst Valtellina e Alto Lario e coordinatore della Funzione pubblica medici Sondrio, sottolineano come «vengano introdotte anche norme che possono aiutare a valorizzare i professionisti ed a lavorare in condizioni almeno accettabili, permettendo loro di costruire la loro carriera nella sanità pubblica anche in un territorio come quello valtellinese che sembra soffrire, più di altri, di una bassa attrattività in sede di reclutamento di nuovi professionisti».
La preintesa, infatti, oltre a migliorare le relazioni sindacali, valorizza tutte le carriere a partire dai neoassunti, che avranno un incarico fin dal primo mese di servizio e non più solo dopo il periodo di prova; è previsto l’aumento della retribuzione della pronta disponibilità, l’inserimento di due giorni di ferie in più nei primi tre anni di servizio e l’introduzione di un’indennità percepita anche durante le ore di ferie.
«Un rinnovo dignitoso, quindi – concludono dalla Funzione pubblica Cgil di Sondrio – e che rende il contratto nazionale di lavoro nuovamente strumento di conquista retributiva, di valorizzazione professionale, economica e contrattuale di chi, ogni giorno, tutti i giorni, assicura servizi sanitari e contribuisce a rendere esigibile il diritto alle cure della comunità in cui opera. A questo importante passaggio contrattuale, però – concludono Puleri e Gazzoli –, deve seguire la ricerca, in ambito locale, di incentivi in grado di rendere attrattivo crescere professionalmente nella nostra rete sanitaria provinciale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA