Economia / Tirano e Alta valle
Domenica 07 Giugno 2026
Novant’anni di Levissima
Porte aperte nello stabilimento di Cepina Valdisotto per festeggiare una storia imprenditoriale nata nel 1936
Lettura 2 min.Valdistotto
Quello appena concluso è stato un weekend di celebrazioni per ricordare la storia di un marchio, nato nel 1936, apprezzato da milioni di italiani. Nello stabilimento di Cepina, in Valdisotto, Levissima ha celebrato novant’ anni insieme al territorio dal quale tutto ha avuto origine. Una ricorrenza che ha unito memoria, comunità e futuro attraverso due giornate dedicate alle istituzioni, alle famiglie e alla comunità locale. Le celebrazioni si sono aperte sabato pomeriggio con una giornata dedicata alle istituzioni e alla comunità, a testimonianza del forte legame che unisce Levissima con il territorio valtellinese. Attraverso un percorso tra passato, presente e futuro del brand, gli ospiti hanno visitato lo stabilimento, le linee produttive e le installazioni esperienziali realizzate per l’occasione, ripercorrendo la storia di un marchio che, da novant’anni, continua a crescere insieme al territorio che lo ha visto nascere.
«Aprire le porte dello stabilimento in occasione di questo anniversario – ha sottolineato Diletta Scapin, direttore dello stabilimento - significa condividere con il territorio il lavoro, la cura e l’impegno che ogni giorno le persone di Levissima mettono nel portare la nostra acqua sulle tavole degli italiani. Ogni bottiglia racconta il legame con queste montagne e con una comunità che, da novant’anni, fa parte della nostra storia». Ieri le celebrazioni sono proseguite con una giornata aperta alle famiglie, ai dipendenti e alla comunità locale, trasformando lo stabilimento e gli spazi esterni in un’esperienza immersiva dedicata ai valori che accompagnano Levissima da novant’anni: purezza, territorio, rigenerazione e benessere.
«Tre sono le parole chiave – ha dichiarato Ilenia Ruggeri, direttore generale del Gruppo Sanpellegrino – legate a questa ricorrenza : storia, eccellenza e impegno, le nostre leve per competere in Italia e nel mondo. Importante il legame con le origini e l’eccellenza perché comunque la ricerca della qualità è sempre stata nel dna dell’azienda e, per esempio, siamo molto importanti, a fianco del ministero del “Made in Italy”, a rappresentare l’eccellenza italiana anche nel resto del mondo. E poi l’impegno, che forse è la prima delle nostre caratteristiche perché determina il modo di lavorare di quest’azienda, come si vuole porre sul mercato La filosofia di quest’azienda è sempre stata quella della creazione del valore condiviso ritenendo che non ci sia valore aziendale senza sviluppo dei territori in cui opera. Quindi devono andare a braccetto lo sviluppo dell’azienda ed il contributo che la medesima può dare ai territori a cui è legata: questo, per noi, è un principio guida». Da rimarcare, inoltre, che Levissima è legata indissolubilmente alla montagna, sempre presente nella sua storia: se novant’anni, per una montagna, sono solo un istante, per uno stabilimento rappresentano una vita fatta di persone e di storia. La montagna, per Levissima, sarà sempre presente, un punto fermo nel passato, nel presente ma anche nel futuro dell’azienda.
Molto prima che “outdoor” diventasse una parola di tendenza, Levissima aveva già costruito un immaginario distintivo: ghiacciai, trekking, esplorazione, libertà. Le campagne storiche del brand sono oggi veri pezzi di cultura visiva italiana. Le illustrazioni colorate degli anni Ottanta e Novanta raccontavano un Paese che guardava alla montagna come simbolo di energia e autenticità: concorsi sull’esplorazione, raccolte punti ispirate ai parchi naturali, collaborazioni con il WWF. E poi i testimonial: da Messner a Kristian Ghedina, volti di un’Italia che amava la montagna sul serio. Con quella espressione, Levissima ha trasformato la purezza dell’acqua in qualcosa di più grande: un simbolo culturale legato alle alte quote e uno stile di vita che milioni di italiani hanno fatto proprio.
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