Economia / Valchiavenna
Mercoledì 16 Settembre 2026
Piuro, al via la filiera bosco-legno: 198 ettari di foreste verso la gestione attiva
Tra inverno 2026 e primavera 2027 previsti sfoltimenti e valorizzazione delle conifere: il legname finanzierà la manutenzione del territorio e gli scarti alimenteranno la centrale a biomassa.
Lettura 1 min.Piuro
Un’operazione di cui si parla da prima della pandemia e che, ora, finalmente sembra intenzionata a partire. Si parla della nascita della filiera bosco-legno sul territorio di Piuro e specificamente sulla sponda sinistra della Val Bregaglia italiana. Il Comune di Piuro ha annunciato l’avvio di un piano di interventi di gestione forestale, programmato per la stagione compresa tra l’inverno 2026 e la primavera 2027. L’operazione rientra nelle attività di cura del territorio montano e riguarda direttamente sia le particelle boschive di proprietà comunale, sia i lotti privati conferiti in comodato d’uso gratuito all’amministrazione attraverso l’associazione fondiaria AssFoPiù. Sotto l’aspetto tecnico, i lavori interesseranno le particelle forestali inserite nel Piano d’assestamento dei beni agro-silvo-pastorali del Comune di Piuro e dei Consorzi dei Monti di Pradella e dei Monti di Santa Croce, con validità per il periodo 2017-2031.
Si parla di 198 ettari di aree boscate. Il progetto prevede l’esecuzione di tagli di sfoltimento e la valorizzazione delle fustaie di conifera. Le finalità dell’intervento risiedono nel favorire la rinnovazione naturale del bosco, garantire la pulizia del soprassuolo e prevenire il dissesto idrogeologico sui versanti. L’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa boschiva Gi.Ci. Srl con sede a Castione Andevenno. L’iniziativa mira ad abbinare la manutenzione dell’assetto idrogeologico e della viabilità locale al supporto economico delle attività legate alla silvicoltura e alla filiera del legno. Sull’avvio dei lavori, alla ditta andrà in legname in una sorta di “scambio” con la manutenzione del territorio e una quota di scarti di lavorazione che andranno alla centrale a biomassa comunale, è intervenuto il vicesindaco William Pedroni, spiegando le motivazioni dell’amministrazione: «La cura e la gestione attiva dei boschi non rappresentano soltanto un obbligo normativo, ma una necessità improrogabile per la sicurezza del territorio e la valorizzazione del patrimonio naturale».
Pedroni ha inoltre ricordato che «interventi mirati consentono di preservare la salute delle foreste, tutelare i versanti e promuovere una gestione sostenibile e produttiva delle aree montane». Anche Mauro Bongianni, presidente dell’Associazione Fondiaria AssFoPiù, ha espresso una valutazione sul piano di gestione concertato: «Questo piano di interventi costituisce un passo concreto verso una valorizzazione integrata del patrimonio boschivo e consortile. La sinergia con i proprietari locali permette di pianificare il futuro delle montagne con lungimiranza, coniugando la tutela idrogeologica con il sostegno alle attività agro-silvo-pastorali». Per ridurre l’impatto delle operazioni e informare i residenti, il Comune provvederà a comunicare tempestivamente alla popolazione lo svolgimento dei lavori, specificando di volta in volta i singoli lotti boschivi interessati dalle diverse fasi di taglio.
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