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Giovedì 13 Agosto 2026
Mercato immobiliare: a Lecco i prezzi crescono del 9,4%
Mentre l’Italia segna una frenata, in città si registra un aumento rispetto all’anno scorso. La media è di 2.569 euro al metro quadro. In forte rialzo anche le zone di Acquate-Germanedo e Caleotto-Belledo
Lettura 2 min.Lecco
In Italia i prezzi medi delle case sono in frenata a luglio 2026 (-1,1% rispetto a giugno), del 3,1% in un anno e dell’1,2% nell’ultimo trimestre, dati che portano la media nazionale a un valore di 2.030 euro al metro quadro. Ma non a Lecco, dove luglio su giugno segna una sostanziale stabilità (-0,1%, idem su base trimestrale a luglio rispetto ad aprile), ma su base annua la crescita media è stata del 9,4%, per un valore di 2.569 euro al metro quadro considerando tutti i tipi di case.
I dati sono quelli dell’ultima statistica realizzata dal portale immobiliare Idealista.it, secondo cui rispetto al suo massimo storico di 3.030 euro al metro quadro registrato a maggio 2012 Lecco ha tuttavia perso negli anni il 15,2% del valore.
A Lecco, gli appartamenti al metro quadro sono i più cari, mentre case e ville si presentano più economiche, con notevoli differenze fra i diversi quartieri della città.
Ad alzare la media delle quotazioni di Lecco sono le aree di Castello e il lungo lago-centro: a Castello il prezzo a luglio è di 3 mila euro/mq, con nessuna variazione su giugno, una flessione del 4,2% nel trimestre e una crescita del 3,4% rispetto a luglio 2025. A Castello il massimo storico si è registrato a febbraio 2026 con 3.306 euro/mq, con variazione massima del 9,3%.
Per il lungo lago-centro il prezzo medio di 2.933 euro/mq arriva da una variazione mensile dello 0,4%, da un calo trimestrale dello 0,8% e da un aumento sull’anno pari all’8,7%. Il massimo storico era stato messo a segno a giugno 2014 con 3.367 euro/mq (-12,9%).
A luglio ad Acquate-Germanedo il prezzo medio è di 2.461 euro/mq (+1,4% sia su giugno sia su aprile, +8,4% in un anno), valore che segna il massimo storico della zona.
Valori in crescita anche per le aree di Caleotto-Belledo, con 2.447 euro (+0,8% sul mese, +2% sul trimestre e +19,6% sull’anno).
Il prezzo medio di Lecco resta tuttavia un po’ al di sotto di quello della Lombardia che, con 2.627 euro/mq, è fra le regioni italiane sopra la media nazionale, dietro soltanto a Trentino-Alto Adige che guida la classifica dei valori assoluti con 3.281 euro/mq, Liguria (2.645 euro/mq) e Toscana (2.636 euro/mq).
Sopra la media nazionale anche Lazio (2.402 euro/mq) ed Emilia-Romagna (2.116 euro/mq). I prezzi più bassi sono in Molise (887 euro/mq), Calabria (897 euro/mq) e Basilicata (1.065 euro/mq). Tuttavia, riferisce il report di Idealista.it, luglio racconta di battute di arresto generalizzate a livello regionale, Lombardia inclusa: nella classifica solo il Trentino-Alto Adige, con un rimbalzo del 4,1%, e la Valle d’Aosta con un più 0,7%, segnano variazioni mensili. Le restanti regioni sono in calo. La frenata più brusca è in Basilicata (-3,3%), seguita da Calabria (-1,7%) e Sardegna (-1,6%). Riduzioni più contenute nel Lazio (-1,5%), Marche (-1,5%), Lombardia (-1,2%) e Friuli-Venezia Giulia (-1,2%). A livello provinciale, la tendenza è prevalentemente negativa nell’84% delle aree monitorate.
Bene invece per il Nordest: Trieste guida i rialzi mensili con +1,8%, seguita da Ravenna (1,4%). Con un +0,9% Brindisi e Verbano-Cusio-Ossola completano la testa della classifica, con Aosta e Mantova poco distanti. Pordenone segna invece il calo più marcato (-4,8%).
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