Economia / Sondrio e cintura
Martedì 07 Aprile 2026
Report Acli: famiglie sondriesi sotto pressione
Buona la tenuta occupazionale nel territorio, ma costi essenziali in forte crescita, dalla spesa alle bollette Di Giacomo Russo: «Con il Caf e i servizi di assistenza fiscale, aiutiamo con bonus, detrazioni sostegno al reddito»
Sondrio
Aumentano i contribuenti che si rivolgono al Caf delle Acli (+27,5% in sei anni), cresce, seppur lentamente, la popolazione straniera e il territorio mantiene una buona tenuta occupazionale. Ma dietro questi segnali di dinamismo, il quadro che emerge dal Report 2025 delle Acli sulla provincia di Sondrio restituisce anche un’immagine più complessa: famiglie sempre più sotto pressione, disuguaglianze in aumento e costi essenziali in forte crescita.
Negli ultimi anni, il numero di cittadini che si affidano ai servizi fiscali delle Acli è cresciuto in modo significativo, superando sia la media regionale sia quella complessiva dei Caf. Un dato che evidenzia non solo il radicamento dell’associazione sul territorio, ma anche un bisogno crescente di orientamento in un sistema fiscale e di welfare sempre più articolato.
«Dal Report emerge una fotografia complessivamente dinamica del territorio - spiega Bruno Di Giacomo Russo, il presidente provinciale dell’associazione - che si distingue per una maggiore incidenza di lavoratori rispetto alla media lombarda, elemento che conferma una certa vitalità economica e un aumento contenuto, ma costante della popolazione nata all’estero. Trasformazioni lente ma significative che pongono nuove sfide in termini di integrazione, accesso ai servizi e coesione sociale».
Il nodo centrale riguarda però la condizione economica delle famiglie valtellinesi. Se da un lato i redditi nominali risultano in crescita, dall’altro l’inflazione ha eroso il potere d’acquisto fino al 2023, con segnali di ripresa solo nell’ultimo anno. Un divario che ha inciso concretamente sulla percezione del benessere economico.
«I dati raccontano una situazione complessa – ancora Di Giacomo Russo -. Nonostante numeri apparentemente positivi, molte famiglie hanno percepito un peggioramento concreto della propria condizione economica». A preoccupare è soprattutto l’aumento della pressione sulle spese essenziali. I costi legati alla casa sono cresciuti in modo significativo, incidendo maggiormente sui redditi più bassi, mentre le spese sanitarie coinvolgono ormai oltre il 75% dei contribuenti. «Questo elemento è particolarmente rilevante, perché indica come anche bisogni fondamentali, come l’abitare e il curarsi, stiano diventando sempre più onerosi» sottolinea il presidente delle Acli.
In questo contesto, emergono segnali di fragilità crescente, soprattutto tra i nuclei più vulnerabili: anziani, famiglie monoreddito e famiglie con figli. Il rischio, evidenzia il Report, è quello di un progressivo scivolamento verso condizioni di difficoltà meno visibili ma profonde «che – chiarisce Di Giacomo Russo - incidono profondamente sulla qualità della vita e sulle prospettive future».
Di fronte a questo scenario, le Acli provinciali stanno rafforzando il proprio intervento su più livelli, combinando assistenza concreta e azione sociale.
«Da un lato, attraverso il Caf e i servizi di assistenza fiscale, continuiamo a offrire supporto concreto alle famiglie, aiutandole a orientarsi tra bonus, detrazioni e strumenti di sostegno al reddito - ancora Di Giacomo Russo -. Questo lavoro è fondamentale, perché consente a molte persone di accedere a diritti e opportunità che altrimenti rischierebbero di non conoscere o di non utilizzare pienamente. Dall’altro, promuoviamo iniziative sociali e di accompagnamento per intercettare le nuove forme di fragilità, legate in particolare all’aumento del costo della vita. Non si tratta solo di rispondere a un bisogno immediato, ma di costruire percorsi di vicinanza e sostegno che aiutino le persone a non sentirsi sole di fronte alle difficoltà».
L’obiettivo, conclude il presidente, è costruire una rete territoriale più solida e inclusiva, capace di affrontare le sfide economiche e sociali dei prossimi anni: «L’obiettivo è non solo di rispondere ai bisogni immediati, ma contribuire a costruire maggiore equità sociale sul territorio, rafforzando reti di solidarietà e prossimità. È un impegno che guarda al presente, ma anche al futuro, con la consapevolezza che solo attraverso una comunità coesa e inclusiva è possibile affrontare le sfide economiche e sociali che ci attendono».
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