Ricavi per 14 miliardi, le imprese sondriesi tra le più produttive

In provincia 11.800 aziende attive Secondo la ricerca forniscono un contributo al Pil dell’1% Traino per la Regione, ma prudenza negli investimenti

Sondrio

Quattordici miliardi di euro di ricavi, 11.800 imprese attive e un contributo pari all’1% del Pil lombardo.La provincia di Sondrio si conferma territorio solido e dinamico all’interno della rete produttiva regionale, con un profilo economico capace di reggere il confronto anche su scala nazionale. È quanto emerge dal Market watch di Banca Ifis dedicato alla Lombardia, il rapporto presentato a fine aprile a Brescia in occasione degli Innovation days.

Il dato più significativo riguarda la capacità del territorio di mantenere un equilibrio strutturale: il Pil pro-capite risulta infatti in linea con la media italiana (+1%), segnale di una crescita ordinata e di un tessuto imprenditoriale diffuso.

Le imprese valtellinesi rappresentano il 2% del totale lombardo, contribuendo in modo stabile alla produzione di valore in una delle regioni più competitive d’Europa. Allargando lo sguardo al contesto regionale, il report evidenzia come il 2026 si stia configurando come un anno di crescita selettiva.

Dopo una fase espansiva, le Pmi lombarde mostrano maggiore prudenza negli investimenti: solo il 12% prevede un aumento, mentre per oltre l’80% la spesa resterà stabile. Rallentano in particolare gli investimenti in sostenibilità, con l’eccezione di quelli legati all’efficientamento energetico, che coinvolgono l’86% delle imprese e restano una priorità strategica.

In questo scenario più cauto, la tecnologia rappresenta il principale fattore di sviluppo. Oltre il 75% delle Pmi lombarde utilizza o prevede di adottare soluzioni cloud, mentre circa una su due è già attiva, o lo sarà a breve, sull’intelligenza artificiale. L’impatto è concreto: +5% di fatturato medio, 7% dei costi operativi e +8% della redditività.

Per un territorio come Sondrio, caratterizzato da una forte presenza di Pmi, questi trend assumono un valore ancora più rilevante. L’apertura ai mercati esteri, in particolare, si conferma una direttrice strategica: oltre la metà delle imprese lombarde (52%) esporta, una quota superiore di sette punti rispetto alla media nazionale, e il 9% prevede di ampliare ulteriormente la propria presenza internazionale. Nel 2025 la Lombardia ha contribuito per il 26% all’export italiano, confermandosi motore del commercio estero del Paese. In provincia di Sondrio, secondo i dati dell’Osservatorio di Unioncamere, l’anno si è chiuso con esportazioni oltre quota 1,1 miliardi di euro e una crescita del 2,6% rispetto al 2024.

«La Lombardia mantiene il proprio ruolo di guida economica del Paese, grazie ad una forza strutturale costruita su imprese mediamente più grandi della media nazionale e che hanno una capacità produttiva capace di guidare la crescita italiana negli ultimi dieci anni - dichiara Raffaele Zingone, Condirettore generale e Chief commercial Officer di Banca Ifis -. Le incognite geopolitiche non stanno scalfendo in maniera sistemica l’export delle imprese lombarde, ma ne stanno invece trasformando la propensione agli investimenti, oggi più orientati alla tecnologia per snellire i processi produttivi. In questo contesto, un aiuto alle imprese arriva dagli operatori finanziari che sempre più si specializzano con soluzioni coerenti per la strategia della singola impresa. In tal senso, come Banca Ifis stiamo assistendo a un aumento di richiesta di supporto finanziario finalizzato all’innovazione e una rinnovata attenzione anche alle tematiche della governance societaria, la cui organizzazione è ancora più strategica per competere in mercati sempre più complessi».

Il tessuto imprenditoriale lombardo resta inoltre in movimento: il 53% delle Pmi si trova in una fase di crescita o sviluppo accelerato e il 39% valuta operazioni straordinarie nei prossimi 3–5 anni. In questo contesto, Sondrio consolida il proprio ruolo di territorio resiliente e integrato nella filiera regionale, capace di generare valore e di cogliere le trasformazioni in atto.

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