Economia / Valchiavenna
Martedì 29 Settembre 2026
Sondrio, 139 posti riservati a persone con disabilità ancora scoperti: al via il nuovo Piano
La Provincia stanzia 920mila euro per il 2026-2027: incentivi alle aziende, tirocini e percorsi personalizzati per favorire l’inserimento lavorativo.
Lettura 2 min.Sondrio
Centotrentanove posti di lavoro riservati alle persone con disabilità ancora scoperti, di cui 129 nelle imprese private e dieci negli enti pubblici. È uno dei dati da cui parte il nuovo Piano provinciale per l’occupazione delle persone con disabilità, Itinerari IX, approvato qualche giorno fa dal presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola. Il programma dispone di 920mila euro del Fondo regionale e prevede interventi per il 2026 e il 2027, rivolti sia alle persone in cerca di lavoro sia alle aziende. Nel settore privato, i posti scoperti sono aumentati di 22 rispetto al 2024, pur con sette imprese in meno soggette all’obbligo di assunzione. Un dato su cui, spiegano dalla Provincia, può incidere la modifica della base di computo dei posti da riservare. La parte maggiore delle scoperture, 89 su 129, riguarda aziende con più di 50 dipendenti.
Il quadro degli avviamenti mostra un’altra difficoltà: nel 2025 quelli effettuati con rilascio di nulla osta sono stati 120, ma 87 hanno riguardato contratti a tempo determinato e 27 contratti a tempo indeterminato. Gli altri sei si dividono tra apprendistato o inserimento e ulteriori tipologie contrattuali. Novantanove avviamenti sono avvenuti in aziende soggette all’obbligo di assunzione; 62 assunzioni hanno seguito la stipula di una convenzione. Il commercio e i servizi, rileva il Piano, hanno rappresentato oltre un terzo degli avviamenti. Al 31 dicembre 2025 le persone con disabilità iscritte al Collocamento Mirato e disponibili al lavoro erano 816: 449 uomini e 367 donne. Gli iscritti erano 287 nell’ambito del Centro per l’impiego di Sondrio e 247 in quello di Morbegno; seguivano Chiavenna con 111, Tirano con 99 e Bormio con 72. La fascia più numerosa è quella degli over 55, un elemento che orienta il Piano anche verso la riqualificazione e il reinserimento di chi ha già esperienza lavorativa. La voce di spesa più consistente del nuovo Piano è la Dote Impresa – Collocamento Mirato, con 354.294 euro. Comprende incentivi alle assunzioni, rimborsi per i tirocini, consulenza alle aziende e contributi per ausili e adattamento delle postazioni di lavoro. Il Piano indica, secondo la fascia di aiuto e le caratteristiche dell’assunzione, massimali fino a 19.200 euro per un contratto a tempo indeterminato; per i tirocini il rimborso può arrivare a 4mila euro. Si tratta di importi massimi previsti dalla misura, non di contributi già assegnati.
Alla Dote Unica Lavoro per le persone con disabilità sono destinati 164.537 euro per percorsi personalizzati di inserimento o mantenimento del posto, con orientamento, formazione e accompagnamento. Altri 120mila euro finanziano le azioni di sistema provinciali, mentre 60mila euro ciascuno sono riservati ai progetti di rete per le situazioni di maggiore fragilità e all’orientamento dei giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro. Per l’inserimento lavorativo di persone con disturbo dello spettro autistico sono previsti 40mila euro. Il Piano nasce in un territorio montano, con servizi e imprese distribuiti fra più ambiti. Per questo punta anche sul raccordo tra Centri per l’impiego, aziende, scuole, servizi sociosanitari e Terzo settore. La sfida, indicata dagli stessi numeri provinciali, sarà trasformare i posti disponibili in inserimenti compatibili con le competenze delle persone e capaci di durare nel tempo.
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