Economia / Sondrio e cintura
Giovedì 04 Giugno 2026
Sondrio al top in Italia per puntualità nei pagamenti tra imprese
La Valtellina si posiziona al primo posto in Italia per affidabilità commerciale. Il 66,1% delle imprese paga i fornitori entro la scadenza, con ritardi gravi all’1%.
Lettura 2 min.Sondrio
Provincia di Sondrio al vertice della classifica nazionale per affidabilità nei rapporti commerciali. La Valtellina svetta in Italia per i pagamenti tra imprese secondo i dati del primo trimestre 2026 elaborati da Cribis, società leader nei servizi per la gestione del credito commerciale e lo sviluppo del business in Italia e all’estero: il 66,1% delle imprese sondriesi paga i propri fornitori entro la scadenza concordata. Un risultato superiore sia alla media lombarda, che si attesta al 51,8%, sia a quella nazionale, ferma al 42,4%.
Ancora più significativo il confronto sui ritardi gravi. In provincia di Sondrio soltanto l’1% delle aziende registra pagamenti oltre i 90 giorni dalla scadenza, contro il 2,9% della Lombardia e il 4,2% dell’Italia. Significa cioè che il peso delle insolvenze più problematiche risulta meno della metà rispetto alla media regionale e circa un quarto rispetto al dato nazionale.
Numeri che messi insieme consentono alla provincia di occupare il primo posto assoluto nella graduatoria delle province italiane più virtuose, davanti a Bergamo, Belluno, Vicenza e Brescia. Un risultato che conferma la solidità del tessuto imprenditoriale locale e la capacità di mantenere rapporti commerciali affidabili anche in una fase economica particolarmente complicata.
Il primato assume un valore maggiore osservando il trend degli ultimi anni. La quota di imprese che paga alla scadenza registra infatti una lieve flessione rispetto al recente passato: nel primo trimestre del 2025 era al 69,1%, mentre a fine 2025 si attestava al 68% contro l’attuale 66,1%. Una dinamica che riflette le difficoltà sul fronte della liquidità e dei costi finanziari.
Parallelamente, però, l’indicatore più importante dal punto di vista della stabilità finanziaria, quello dei ritardi gravi, migliora. Le imprese che accumulano oltre 90 giorni di ritardo rappresentano infatti appena l’1% del totale, contro l’1,6% registrato nel primo trimestre del 2025 e l’1,7% dello stesso periodo del 2024. Un dato che evidenzia come gli eventuali slittamenti nei pagamenti rimangano generalmente contenuti.
Il quadro nazionale continua invece a mostrare profonde differenze territoriali. Secondo lo studio Cribis, nei primi tre mesi del 2026 il 42,4% delle imprese italiane ha rispettato le scadenze concordate con i fornitori, in lieve diminuzione rispetto sia al trimestre precedente sia allo stesso periodo dell’anno scorso. I ritardi superiori ai 90 giorni si attestano al 4,2%, in leggero miglioramento rispetto al recente passato.
Sul piano geografico, il Nord Est si conferma l’area più affidabile del Paese con il 50,1% di pagamenti regolari, seguito dal Nord Ovest con il 47,7%. Più distanti risultano il Centro Italia, fermo al 37,8%, e soprattutto il Sud e le Isole, dove la quota di aziende puntuali scende al 32,1%.
La Lombardia continua a distinguersi come la regione più virtuosa d’Italia, con il 51,8% di pagamenti effettuati alla scadenza, davanti a Emilia-Romagna e Veneto. All’interno di questo quadro regionale particolarmente positivo, Sondrio riesce però a fare ancora meglio, superando di oltre 14 punti percentuali la già elevata media lombarda e di quasi 24 punti quella nazionale.
La presenza di cinque province lombarde nelle prime dieci posizioni della graduatoria nazionale conferma la centralità della regione nei comportamenti di pagamento tra imprese. Oltre a Sondrio figurano infatti Bergamo (58,5% pagamenti alla scadenza), Brescia (59,4%), Lecco (56,6%) e Mantova (55,6%), a testimonianza di un sistema economico affidabile.
Per la Valtellina il risultato non rappresenta soltanto un motivo di soddisfazione statistica poiché la puntualità nei pagamenti è uno degli indicatori più significativi della salute finanziaria delle imprese. Monica Bortolotti
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