Economia / Sondrio e cintura
Martedì 05 Maggio 2026
Sondrio, il sistema economico tiene nonostante le incertezze
Nonostante il quadro geopolitico internazionale complesso, il Registro delle Imprese rileva una sostanziale tenuta del sistema economico sondriese nel primo trimestre, con una lieve variazione negativa del -0,1% delle imprese registrate.
Sondrio
Il sistema economico locale nel complesso tiene, pur con qualche campanello d’allarme. Nonostante l’incertezza del quadro geopolitico internazionale che sta mettendo in ginocchio imprese e famiglie, i dati che arrivano da Movimprese, l’analisi di iscrizioni e cessazioni rilevate dal Registro delle Imprese nel primo trimestre dell’anno in provincia di Sondrio se non positivi sono quantomeno neutri, mostrando una sostanziale tenuta. Con l’eccezione del comparto agricolo che registra un tasso di “mortalità” tra i più elevati.
A fine marzo le imprese registrate sono 13.728 con una variazione pari allo -0,1%, rispetto alla fine del 2025, ma anche con un lieve aumento delle imprese attive: 13.005, +0,1%, sono i dati che emergono dall’analisi di iscrizioni e cessazioni rilevate dal Registro delle Imprese nel primo trimestre dell’anno in provincia di Sondrio.
«Le variazioni minime evidenziate da Movimprese confermano la sostanziale tenuta del nostro sistema economico in una fase congiunturale complessa - commenta la presidente Loretta Credaro -. È di per sé una notizia positiva: nell’incertezza di un quadro macroeconomico che indurrebbe alla preoccupazione, le imprese di Valtellina e Valchiavenna si mostrano fiduciose, confermando il dato costante della quota di Sondrio sul totale delle imprese registrate in Lombardia, pari all’1,5%».
Il tasso di natalità delle imprese evidenzia un lieve rafforzamento e raggiunge il 2%, mentre il tasso di mortalità si conferma al 2,1%. Un elemento rilevante per la lettura dei dati è l’adozione della nuova classificazione Ateco, operativa nel Registro delle Imprese dal primo aprile 2025 che impedisce il confronto dei dati con quelli delle rilevazioni precedenti. Il ricollocamento di alcune attività modifica le consistenze, in particolare tra commercio e altri servizi. In termini di struttura, gli altri servizi risultano oggi più pesanti e rappresentano il 29,2%, rispetto al 26,5% della classificazione precedente, mentre il commercio si riduce al 16,5%, contro il 18,8% precedente. Sommando i due settori, il relativo peso aumenta peraltro dal 45,3 al 45,7%.
Analizzando i singoli settori, gli altri servizi si confermano il comparto più consistente e dinamico, con saldo positivo e tasso di natalità del 2,4%. Al contrario, l’agricoltura presenta un tasso di mortalità del 2,5%, non compensato da nuove iscrizioni. Nel commercio prevalgono le cessazioni, con una mortalità del 2,3%, mentre nelle costruzioni iscrizioni e cessazioni risultano più vicine. I tassi di mortalità più alti si registrano per “altra industria” (non comprende manifatturiero) 2,6%, e agricoltura 2,5%, appunto. Anche l’artigianato si muove su variazioni minime: le imprese artigiane registrate sono 4023, solo cinque in meno rispetto a fine 2025, -0,1%, e le attive sono 4.019, tre in meno. Nel settore artigiano, in provincia di Sondrio prevalgono le costruzioni, che rappresentano il 41,5% delle imprese, seguite dagli altri servizi, 33,7%, e dal manifatturiero, al 20,2%.
Rispetto alla media regionale, la Provincia di Sondrio presenta una quota superiore di aziende operanti nel settore agricoltura, il 14,3% contro il 4,3% della media regionale, e nel settore alloggio e ristorazione, 13,6% contro 6,6%. Per gli altri settori le quote sono inferiori alla media regionale, in particolare per gli altri servizi: 29,2% contro 40,3% della Lombardia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA