Economia / Sondrio e cintura
Venerdì 10 Luglio 2026
Sostenibilità in Valtellina, Confartigianato: «Imprese motore della transizione ecologica»
Il rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato fotografa il ruolo delle micro e piccole imprese nella tutela del territorio, nella riqualificazione energetica e nell’economia circolare in provincia di Sondrio. Gritti: «La sostenibilità è un percorso già in costruzione»
Lettura 2 min.Sondrio
Dalla messa in sicurezza del territorio alla riqualificazione energetica degli edifici, dall’economia circolare alla mobilità: la sostenibilità in provincia di Sondrio passa sempre più attraverso il lavoro delle imprese artigiane. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato, presentato al Forum nazionale sulla sostenibilità, che evidenzia il ruolo strategico delle micro e piccole imprese nella transizione ecologica, energetica e sociale della Valtellina.
La fotografia restituisce un tessuto produttivo chiamato ad affrontare sfide particolarmente complesse, ma già protagonista di un percorso concreto verso uno sviluppo sostenibile. La Valtellina è infatti una delle aree lombarde maggiormente esposte al rischio idrogeologico: il 14,5% del territorio provinciale è classificato a elevata pericolosità da frana, oltre il doppio della media regionale, mentre il 3,6% delle superfici presenta un’elevata probabilità di allagamento. Un contesto che rende fondamentale il contributo delle imprese dell’edilizia, dell’impiantistica e della manutenzione.
Sono 2.324 le aziende impegnate nella tutela e nella cura del territorio, di cui 1.814 artigiane, pari al 78,1% del totale, una delle incidenze più elevate della Lombardia. Importante anche il fronte della riqualificazione energetica. In provincia il 66,6% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980 e il 34,8% degli immobili appartiene alle classi energetiche meno efficienti (F e G). Operano inoltre 296 imprese della filiera delle energie rinnovabili, di cui 199 artigiane, e 497 imprese dell’economia circolare, quasi l’80% delle quali è rappresentato da aziende artigiane. Un patrimonio di competenze che, secondo il rapporto, rappresenta una leva fondamentale per accompagnare la transizione energetica del territorio e migliorare l’efficienza del patrimonio edilizio esistente.
Restano ampi margini di miglioramento anche sul fronte della mobilità: il 62,2% delle automobili circolanti ha oltre dieci anni di età, il dato più elevato della Lombardia, mentre i veicoli elettrici rappresentano appena lo 0,81% del parco circolante. Un comparto nel quale riveste un ruolo importante anche la filiera dell’autoriparazione, composta da 435 imprese, di cui 256 artigiane.
Il rapporto conferma inoltre il peso delle micro e piccole imprese nell’economia provinciale: occupano il 79,7% degli addetti, ben oltre la media regionale. Sul fronte delle competenze, il 32,4% delle imprese ha investito nella formazione del personale e il 15,2% ha ospitato tirocinanti. Cresce anche la propensione all’innovazione: il 43,3% delle aziende collabora con altre imprese, sul territorio sono attive quattro Comunità Energetiche Rinnovabili e il 69,4% delle micro e piccole imprese ha investito nella trasformazione digitale.
«I dati del rapporto confermano che la sostenibilità non è uno slogan, ma un percorso che le imprese artigiane stanno già costruendo con investimenti, competenze e capacità di innovazione - afferma Gionni Gritti, presidente di Confartigianato Imprese Sondrio -. In una provincia montana come la nostra, tutela del territorio, efficientamento energetico, economia circolare, formazione e innovazione rappresentano sfide decisive. Le imprese artigiane sono già protagoniste di questa trasformazione e dimostrano ogni giorno di saper coniugare competitività e responsabilità verso l’ambiente e le comunità locali».
Da qui l’appello alle istituzioni: «Le imprese devono poter continuare a investire, sostenute da politiche pubbliche che ne valorizzino il ruolo economico e sociale quale motore di uno sviluppo sostenibile e radicato nelle comunità locali» conclude Gritti.
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