Un euro che vale tre: l’effetto Poste in provincia di Lecco

Nel 2025 sono arrivate anche nuove assunzioni: 58 in totale, di cui 31 tra recapito e centri logistici e 27 tra sportelli e consulenza

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Lecco

Un euro che ne vale tre. È questo, in sintesi, l’effetto Poste Italiane sull’economia del Nord-Ovest e, in particolare, sulla provincia di Lecco. Nel 2025 il gruppo ha generato sul territorio un impatto complessivo da oltre 1,3 miliardi di euro sul Pil, con ricadute importanti su occupazione e redditi.

I numeri parlano chiaro: tra effetti diretti, indiretti e indotti, Poste Italiane ha sostenuto circa 17.705 posti di lavoro nelle province dell’area e distribuito 587 milioni di euro di redditi ai lavoratori del sistema economico locale. Un contributo che conferma il peso dell’azienda nel tessuto produttivo lecchese, soprattutto in una fase economica tutt’altro che semplice.

Nel solo territorio provinciale di Lecco Poste impiega oltre 280 addetti, distribuiti in 93 uffici postali e 6 centri di distribuzione, dove operano più di 160 portalettere. Nel 2025 sono arrivate anche nuove assunzioni: 58 in totale, di cui 31 tra recapito e centri logistici e 27 tra sportelli e consulenza. Un dato che rafforza la presenza del gruppo sul territorio e il legame con l’occupazione locale.

A incidere in modo significativo è stato anche il progetto Polis – Casa dei servizi digitali. L’iniziativa, pensata per i Comuni sotto i 15 mila abitanti, ha portato alla trasformazione di 78 uffici postali nel lecchese. Al 31 dicembre 2025 erano già 55 i cantieri conclusi, con effetti positivi anche sull’indotto. Nei nuovi uffici Polis sono stati attivati servizi aggiuntivi come certificazioni Inps, documenti anagrafici e di stato civile, fino alla richiesta e al rinnovo dei passaporti.

Sul fronte delle infrastrutture, in provincia risultano attivi 56 Atm Postamat, mentre il progetto Polis continua a ridisegnare la rete degli uffici postali come sportelli di prossimità per cittadini e imprese, soprattutto nei centri più piccoli.

Il quadro si inserisce in una dinamica nazionale ancora più ampia: dal 2018 al 2025 Poste Italiane ha generato in Italia circa 104 miliardi di euro di Pil, 58 miliardi di redditi da lavoro e 18 miliardi di gettito fiscale, contribuendo in media alla creazione di 188 mila posti di lavoro l’anno. Dati macro, certo, ma che nel lecchese si traducono in occupazione, servizi e presenza capillare. E non è poco.

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