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Lunedì 08 Giugno 2026
Vigneti, con le piogge di giugno prospettive positive per l’annata
Dopo una primavera asciutta, le piogge di giugno danno un forte impulso ai vigneti valtellinesi. Ottime prospettive produttive ma possibili interventi di diradamento per la qualità.
Lettura 2 min.Sondrio
Le piogge dei primi giorni di giugno sono arrivate come una manna per i vigneti valtellinesi. Dopo mesi caratterizzati da precipitazioni inferiori alla media, l’acqua caduta su tutta la provincia ha consentito di ricostituire le riserve idriche dei terreni proprio in una fase cruciale dello sviluppo della vite, favorendo una crescita vegetativa particolarmente vigorosa e lasciando intravedere prospettive produttive positive per l’annata in corso.
A dirlo sono i tecnici della Fondazione Fojanini di Sondrio nel consueto bollettino di monitoraggio diffuso in questi giorni. Il carico produttivo rilevato nei vigneti risulta infatti particolarmente elevato, tanto da rendere probabilmente necessario in molte situazioni il diradamento dei grappoli per mantenere gli standard qualitativi richiesti dal mercato e dai disciplinari di produzione.
Le condizioni climatiche delle ultime settimane hanno favorito uno sviluppo vegetativo molto sostenuto. La vite si trova in una fase fenologica che varia dalla conclusione della fioritura all’allegagione fino allo sviluppo degli acini, mentre nelle zone più precoci della Bassa Valle si osservano già grappoli prossimi alla chiusura.
Le precipitazioni registrate nei primi giorni di giugno hanno apportato quantitativi significativi d’acqua in tutte le aree vitate della provincia, con accumuli compresi tra i 55 e i 75 millimetri. Un contributo prezioso dopo una primavera particolarmente asciutta. Basti pensare che a Sondrio, dall’inizio dell’anno, si sono accumulati circa 280 millimetri di pioggia contro gli oltre 500 registrati nello stesso periodo del 2025.
L’apporto d’acqua, accompagnato da un ritorno delle temperature su valori più vicini alle medie stagionali dopo il caldo anomalo di maggio, ha favorito il benessere fisiologico delle piante e sostenuto una crescita vigorosa della vegetazione.
Sul fronte delle operazioni in vigneto, una volta conclusa la fase di palizzatura, i tecnici consigliano di procedere con la cimatura. L’intervento, normalmente effettuato entro la seconda metà di giugno, può essere anticipato alla luce dell’attuale sviluppo vegetativo, facilitando così anche l’esecuzione dei trattamenti fitosanitari.
Particolare attenzione anche alla sfogliatura nella fascia del grappolo, pratica che migliora sia la qualità sia la sanità delle uve, favorendo grappoli meno compatti, con bucce più spesse e quindi meno soggetti a problematiche fitosanitarie, soprattutto ai marciumi.
Dal punto di vista sanitario, la situazione nei vigneti valtellinesi è attualmente buona. Le prime manifestazioni di peronospora, nonostante una comparsa particolarmente precoce, sono state generalmente contenute grazie alle precipitazioni non eccessive registrate nel mese di maggio. Solo in alcuni appezzamenti sono stati segnalati sintomi localizzati, riconducibili alle piogge del 14 e 15 maggio che, pur accompagnate da temperature molto basse, hanno determinato lunghi periodi di bagnatura della vegetazione.
L’attenzione resta comunque alta. Dopo una fase caratterizzata da caldo intenso e tempo asciutto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, il recente abbassamento delle temperature e le previsioni di nuove precipitazioni riportano il livello di rischio per nuove infezioni su valori medio-alti.
«In questa fase della stagione – sottolineano i tecnici della Fondazione Fojanini – assumono particolare importanza le infezioni secondarie, che lo scorso anno hanno rappresentato la principale causa degli attacchi di peronospora protrattisi fino a tarda estate».
Per questo motivo è necessario mantenere una costante copertura della vegetazione e rispettare attentamente i tempi di intervento previsti dai programmi di difesa.
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