Economia / Lecco città
Martedì 26 Maggio 2026
Limenet, forno green da 5 milioni
La startup lecchese collabora con Fassa Bortolo: svilupperà tecnologie per la decarbonizzazione La produzione di calce richiede temperature elevate. «Ridurre le emissioni in un contesto produttivo reale»
Lettura 1 min.Limenet, startup lecchese impegnata nello sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione delle industrie hard-to-abate, e Fassa Bortolo, storico gruppo industriale italiano leader nella produzione di materiali per l’edilizia e attivo a livello internazionale, annunciano la firma di un nuovo accordo da 5 milioni di euro per il co-sviluppo industriale di un forno elettrico indiretto di nuova generazione destinato alla produzione di calce di alta qualità e a basse emissioni. La partnership consentirà di sperimentare la tecnologia di Limenet in un contesto produttivo reale, valorizzando l’esperienza e la conoscenza dei processi della calce maturata da Fassa Bortolo.
L’intesa si inserisce nel solco dell’operazione avvenuta nel dicembre 2025, quando Cdp Venture Capital e Fassa Bortolo avevano investito 7 milioni di euro in capitale di rischio in Limenet (portando la raccolta in equity a 9,5 milioni). Questo nuovo accordo da 5 milioni (di cui 2,5 a carico di Limenet e 2,5 ulteriormente investiti da Fassa Bortolo) finanzia il co-sviluppo industriale del forno elettrico, evolvendo quella visione in un progetto concreto. L’obiettivo della collaborazione è sviluppare entro i prossimi due anni un forno elettrico di scala commerciale con una potenza di circa 10 megawatt, capace di produrre calce di alta qualità riducendo significativamente l’impatto ambientale.
La produzione della calce richiede infatti temperature molto elevate e comporta emissioni significative di anidride carbonica (CO₂) che derivano da due fonti principali: la combustione di combustibili fossili, come il metano, utilizzati per riscaldare i forni e la reazione chimica di calcinazione del calcare.
Il forno elettrico sviluppato in collaborazione con Fassa Bortolo eliminerà le emissioni da combustione; le emissioni di processo, strutturalmente legate alla reazione chimica, potranno essere eliminate utilizzando impianti per lo stoccaggio della CO2, come quello già sviluppato da Limenet ad Augusta nel 2024. In futuro Limenet pianifica un’integrazione del forno elettrico con l’impianto di stoccaggio. Infatti, per la produzione di calce decarbonizzata al 100% si richiedono tecnologie complementari per lo stoccaggio della CO₂.
«Questo accordo rappresenta il primo passo fondamentale nel percorso verso la produzione di calce completamente decarbonizzata» commenta Stefano Cappello, ceo di Limenet. «L’elettrificazione del processo di calcinazione permette di eliminare le emissioni legate alla combustione dei combustibili fossili. Per raggiungere la neutralità carbonica dovremo integrare i sistemi produttivi con siti di stoccaggio di CO2».
«Per Fassa Bortolo questo accordo è la traduzione concreta della visione condivisa con Limenet: portare la tecnologia di elettrificazione del processo di calcinazione in un contesto produttivo reale, con l’obiettivo di ridurre strutturalmente le emissioni da combustione nella produzione della calce. Mettere a disposizione la nostra esperienza industriale e i nostri impianti significa contribuire a uno sviluppo tecnologico che ha ricadute sull’intero settore. Crediamo che la decarbonizzazione dell’industria della calce passi attraverso questo tipo di collaborazione», ha dichiarato Alessandro Trivillin, ceo di Fassa S.r.l.
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