Oggiono: unione dei comuni
per condividere i servizi

«Oggiono non s'è mai considerato il primo della classe - ribatte ora Ferrari a chi lo aveva chiamato in causa - ma non lo è neanche quando si tratta di fare i compiti ai compagni; è esattamente ciò che il circondario chiedeva: di togliergli le castagne dal fuoco»

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OGGIONO Una «Unione oggionese». E' questa «l'unica possibilità» che il sindaco Roberto Ferrari ammette per andare incontro ai comuni del circondario, tutti più minuscoli e in difficoltà nel fornire svariati servizi ai propri cittadini.


Nei giorni scorsi, come si ricorderà, il collega di Sirone, Matteo Canali - che è anche presidente della conferenza dei sindaci dell'Oggionese - tirò la giacchetta al collega rimproverandogli d'essersi tirato finora indietro.


«Oggiono non s'è mai considerato il primo della classe - gli ribatte ora Ferrari - ma non lo è neanche quando si tratta di fare i compiti ai compagni; è esattamente ciò che il circondario chiedeva: di togliergli le castagne dal fuoco».


«Pur capendo che le risorse finanziarie sono sempre meno e non si possono più assumere altri dipendenti (quindi i piccoli comuni con pochi soldi e scarso personale soffrono), non per questo - afferma sempre Ferrari - Oggiono deve sentirsi in obbligo di risolvere i loro guai gratis».


Tutti i dettagli sull'idea di Ferrari, nei servizi su "La Provincia di Lecco" in edicola giovedì 31 gennaio.

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