Cronaca / Circondario
Domenica 06 Settembre 2026
Auto contro un muro a Valgreghentino, morti due giovani di 25 e 28 anni
La Bmw M4 ha travolto un idrante prima di finire contro un capannone. A perdere la vita sono Matteo Mamone e Tarek Amari.
Lettura 2 min.Valgreghentino
L’auto che sbanda, forse dopo aver colpito il cordolo del marciapiede. E poi senza più controllo, sbatte e travolge un idrante, che esplode facendo fuoriuscire litri e litri di acqua. Infine lo schianto, violento, che non lascia scampo ai due occupanti.
Sono morti sul colpo, nelle lamiere accartocciate dell’auto che ha impattato pare ad alta velocità contro un muro del capannone della ditta Tamil, in via Aldo Moro a Valgreghentino.
È questo il pesante bilancio dell’incidente stradale che sabato sera ha strappato alla vita due giovani: Matteo Mamone, 26 anni da compiere il 20 settembre, giardiniere residente a Valgreghentino, Tarek Amari, elettricista originario del Marocco cresciuto a Olginate e residente a Brivio. Avrebbe compiuto 29 anni venerdì.
Un incidente che ha gettato nel dolore due famiglie e tantissimi amici. Tutto è accaduto in pochi attimi.
Mancava una manciata di minuti alle 21 quando è stata vista procedere, in via Aldo Moro, nella zona industriale di Valgreghentino una Bmw M4. Dai filmati delle telecamere e dai racconti dei testimoni, pare sfrecciasse ad alta velocità, ma solo gli accertamenti in mano ai Carabinieri di Olginate, permetteranno di ricostruire tutti i dettagli della dinamica del sinistro che non ha coinvolto altre vetture né altre persone.
La Bmw M4 era nuova e di proprietà di Tarek Amari, che quella sera – a detta degli amici - aveva voluto farla provare all’amico. L’auto a Valgreghentino ha preso la strada che porta ad Airuno. Dopo aver imboccato la curva, all’altezza dell’incrocio con via Pra’ Maggiore, nell’affrontare il rettilineo, l’auto ha sbandato. Forse uno pneumatico ha colpito il marciapiedi. Per il guidatore è stato impossibile mantenere il controllo e la vettura ha preso a sbandare. Ha invaso la corsia opposta, travolto un idrante e si è schianta contro un muro del capannone dell’azienda Tamil storica torneria di legno, che un tempo ospitava la Nord Dolciaria.
Qualcun tra gli operai di turno che ha sentito il botto e i ragazzi che in quel moneto stavano facevano gli allenamenti di BMX che hanno visto la scena, ha subito lanciato l’allarme. Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco di Lecco, un’ambulanze della Croce Verde Bosisio Parini e una della Croce Bianca Merate, l’automedica, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Olginate, con il comandante Leonardo Casella e una pattuglia dei Carabinieri di Cremella. La zona è stata subito chiusa al traffico, grazie alla collaborazione della Protezione civile. Presente anche il sindaco Matteo Colombo.
I soccorritori sono giunti sul posto rapidamente, ma purtroppo i due ragazzi sono deceduti sul colo, tra le lamiere dell’auto distrutta.
I militari hanno lavorato a lungo per effettuare tutti i rilievi necessari per ricostruire nel dettaglio la dinamica e raccogliere informazioni e testimonianze; i Vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona. È stato necessario anche l’intervento dei tecnici di Lario reti Holding per fermare il flusso di acqua che fuoriusciva dall’idrante divelto.
Solo dopo ore, quando è arrivato il nullaosta del magistrato di turno, è stato possibile rimuovere le salme e la carcassa dell’auto distrutta.
Straziante l’arrivo dei parenti e dei numerosi amici giusti sul posto appena la triste notizia ha iniziato a diffondersi. Ragazzi e ragazze hanno cercato di farsi forza a vicenda, tra la rabbia e il dolore. Affranti anche dal dover avvertire i genitori di Tarek Amari, tornati in Marocco per le vacanze. Un parente di una delle due vittime è anche stato colto da un malore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA